IL MODELLO SCACCO MATTO: servizi per la salute mentale (Scacco Matto srl)

MODELLO SCACCO MATTOIL MODELLO VIRTUOSO CHE FA VINCERE IL DISABILE.

Scacco Matto si pone come obiettivo quello di portare una visione innovativa nel campo della salute mentale, con lo scopo di dimostrare che qualsiasi persona con un disturbo psichico ha un potenziale da scoprire e utilizzare sia nel mondo sociale che in quello lavorativo alla pari di qualsiasi altro individuo.

Recovery

Il Modello Scacco Matto si basa sul concetto di Recovery.

L’idea alla base del Recovery fa riferimento non tanto alla guarigione in senso clinico quanto a un percorso personale che consenta al paziente di condurre una vita soddisfacente sia sotto l’aspetto dell’autorealizzazione sia nella possibilità di acquisire un ruolo sociale nel proprio contesto relazionale e comunitario.

L’essenza del Recovery è fondamentalmente abbandonare la condizione immutabile di  paziente psichiatrico,  riappropriandosi della normalità della persona, di cittadino o di altri status consoni. La ripresa punterà a stabilire un nuovo senso d’integrità, comprensiva dell’aspirazione di vivere, lavorare, amare  e, non ultimo  alla  vita sociale.

Cosa vuol dire ripresa?

Riprendersi, significa saper fronteggiare gli eventi quotidiani, mantenendo accettabili i livelli di funzionamento sociale, utilizzando gli opportuni sostegni e riconoscendo i propri deficit. Ciò significa ammettere, in tutti gli Utenti disabili, la presenza di punti di forza e di capacità di recupero, grazie ai quali si può riuscire a superare le crisi e le prove più difficili e frustranti  della vita.Le Unità Abitative. Cosa sono?

Come richiamato nelle Linee di indirizzo nazionali per la Salute Mentale (Conferenza Unificata 20 marzo 2008), Scacco Matto ha predisposto delle strutture residenziali supportate: si tratta di strutture intermedie con la funzione di sostenere e accompagnare le persone con disagio o sofferenza psichica nella difficile riappropriazione della propria dignità e autonomia. Tali soluzioni abitative non vanno concepite come permanenti. Tali strutture sono quindi lo snodo cruciale nella rete dei Servizi per la Salute Mentale e devono quindi sapersi differenziare e modulare in base alle esigenze degli Utenti.

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Scacco Matto srl

Via Ravenna 32 Ferrara

Tel. 0532.092607

info@scaccomatto.srl

 

 

www.scaccomatto.srl 

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Commenti: 1
  • #1

    Maria Giovanna Cola (sabato, 02 aprile 2022 19:07)

    Considerare le persone persone, non sintomi. Attivare le risorse in un contesto di recovery, la strada migliore ! Grazie ed a presto

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è un laboratorio di inclusione sociale, in cui si sperimentano forme alternative di partecipazione, protagonismo ed espressione.

 

È ideato e prodotto dalla Cooperativa Proposta 80 

in collaborazione con l’Associazione Culturale Kosmoki 

e dagli

utenti del Servizio di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale di Cuneo.

 

Collaborano al progetto la Città di Cuneo, la Cooperativa Momo, MenteInPace, DiAPsi Cuneo e la Casa del Quartiere Donatello.                       

  

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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