I MICROPROGETTI DI SVILUPPO DELLA CARITAS (Newsletter Csv.net)

DA ufficiostampa@csvnet.it

 

16/12/2020 14:31

 

A  menteinpace@libero.it

 

 

ENTE EROGATORE

Caritas Italiana

SCADENZA

Senza scadenza

OBIETTIVO 

Attraverso i MicroProgetti Caritas sostiene le comunità locali più vulnerabili in ogni parte del mondo per migliorare le condizioni di vita sociali ed economiche, favorendo relazioni di comunione e carità evangelica. Si tratta di piccoli interventi mirati, finalizzati a sostenere comunità di tutto il mondo – le più povere e meno aiutate – con opere di modico impegno economico, ma efficaci per favorire il loro graduale auto-sviluppo.

SETTORI PRIORITARI E CARATTERISTICHE DEI MICROPROGETTI

  • Acqua e igiene: pozzi, pompe, sistemi di adduzione, cisterne, latrine, sanificazione, …
  • Ambiente e sicurezza alimentare: agricoltura, allevamento, vivai, sfruttamento sostenibile delle risorse naturali, energie rinnovabili, …
  • Istruzione: arredi scolastici, materiale didattico, biblioteche, attrezzature informatiche, …
  • Promozione socio-economica: formazione professionale, laboratori, microcredito e auto-mutuo aiuto, microimprese, cooperative, agricoltura e allevamento come attività generatrici di reddito, …
  • Sanità: attrezzature medico-sanitarie, stock iniziali di medicinali, riabilitazione e fisioterapia, prevenzione, …
  • Sociale: persone con disabilità, persone con disagio mentale, detenuti, migranti, rifugiati, minoranze, …

Un MicroProgetto deve rientrare nelle attività del piano socio-pastorale della Diocesi e ottenere l’approvazione formale del Vescovo locale, favorire il miglioramento sociale ed economico dei beneficiari, sviluppare una dimensione comunitaria, essere sostenibile nel tempo, valorizzare le risorse umane e materiali locali.

SOGGETTI AMMISSIBILI

  • La Chiesa locale attraverso tutte le sue espressioni caritative (es. parrocchie, gruppi, associazioni, missionari, comunità religiose)
  • Altre organizzazioni e associazioni aventi l’approvazione formale del Vescovo locale per il MicroProgetto che intendono realizzare.

La richiesta può provenire da tutti i Paesi in cui vi siano difficili condizioni sociali, politiche ed economiche con comunità in stato di forte bisogno.

ENTITÀ DEI CONTRIBUTI

Il contributo massimo è di € 5.000 per singolo MicroProgetto. Nel 2018 sono stati finanziati 200 MicroProgetti per € 862.515.

Le attività di seguito elencate potranno essere finanziate solo se in percentuale limitata rispetto al costo del progetto e se direttamente legate alla sua realizzazione:

  • acquisto di piccoli mezzi di trasporto (ad eccezione di autovetture);
  • costruzione di edifici;
  • formazione;
  • salari e beni di consumo;
  • spese di trasporto.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE 

Le richieste, compilate seguendo l’apposito “Modello di presentazione di un MicroProgetto”, devono essere inviate via e-mail a micro@caritas.it o via posta al seguente indirizzo: Caritas Italiana – Ufficio MicroProgetti – Via Aurelia, 796 – 00165 Roma

N.B. Ciascuna richiesta deve contenere, oltre al modello compilato, la lettera di approvazione del Vescovo locale (o la firma e il timbro sul modulo) e i preventivi dei maggiori acquisti da effettuare.

Vai alla pagina web dedicata ai MicroProgetti 

da cui si possono scaricare Le linee guida e il formulario per la presentazione delle richieste.

 

Tratto da: https://infobandi.csvnet.it/caritas-italiana-presentazione-micro-progetti-di-sviluppo/

 

 

 

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 94254

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 67

Dati aggiornati

al 22-04-2021

---------------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2019
DATI SITO 2014-2019.pdf
Documento Adobe Acrobat 797.1 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

---------------------------

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 Matteo Spicuglia

Noi due siamo uno

Storia di Andrea Soldi, morto per un Tso

add editore

 

Il 5 agosto 2015 la città è caldissima, qualcuno è già in vacanza, altri cercano un po’ d’aria nei giardini del quartiere.

Anche Andrea Soldi è seduto su una panchina, ma quella è la “sua” panchina sempre, in ogni stagione. Lì si rifugia quando i pensieri lo assalgono, lì trova conforto e si sente a casa. Andrea soffre da anni di schizofrenia, la madre, il padre e la sorella sono il suo sostegno e piazza Umbria il posto del cuore.

Ha quarantacinque anni, non è violento, non è mai stato pericoloso, eppure, quel 5 agosto morirà a causa di un Trattamento sanitario obbligatorio eseguito da alcuni vigili urbani e dal personale medico. Il processo è arrivato ora alla fase d’appello, ma questa forse è la cosa meno importante della storia.

Dopo la morte, la famiglia Soldi ha trovato alcune pagine che erano il diario di Andrea in cui la trascrizione lucidissima della sofferenza illumina il percorso psicologico e i silenzi che per anni lo avevano avvolto.

Matteo Spicuglia è un giornalista che ha seguito il caso e che non ha voluto fermarsi alla cronaca: a partire da quel diario allarga lo sguardo dalla panchina su cui è morto Andrea alla realtà dei TSO, dalla sua esistenza difficile al mondo della malattia psichica, dalla famiglia torinese alle tante altre che si trovano a convivere con pregiudizi e inadeguatezza dei servizi medici e sociali nella gestione di patologie che soffrono ancora lo stigma sociale.

Nel diario Andrea aveva scritto di sperare che la sua fatica e il suo dolore non passassero invano; questo libro è il motivo per cui ciò non avverrà.

 

Per visualizzare il sito della casa editrice e la pagina dedicata al libro

CLICCA QUI

 

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI