UN VIAGGIO A CAPO NORD PUÒ CAMBIARE IL MONDO (Psicoradio)

Nonostante le restrizioni di questo periodo, che spesso non ci permettono di spostarci nemmeno da un comune all’altro, vogliamo viaggiare, e lo facciamo attraverso un libro.

 

DA psicoradio@gmail.com

 

A  menteinpace@libero.it  

 

Qualche tempo fa abbiamo intervistato Valeria Alpi, giornalista disabile di Bandiera Gialla, che presenta il suo libro “A Capo nord bisogna andare due volte”. 

Racconta Valeria: “E’ il limite che ci rende tutti uguali (…) Spesso non si pensa che tutte le persone hanno limiti, non solo i disabili, e in viaggio queste difficoltà emergono tantissimo (…) In macchina, ad esempio, posso guidare anche 10/15 ore al giorno. Magari una persona senza disabilità non riesce a guidare per tanto tempo. In questo caso, io non ho un limite e l’altra persona si”. 

Ricorda poi quanto sia stato importante avere avuto una persona in famiglia che ha sempre creduto in lei e le ha insegnato ad arrangiarsi da sola. Nel suo caso è stato il nonno, che la spronava, ad esempio, a salire le scale trovando una sua strategia, anche usando le mani quando non riusciva a utilizzare le gambe. 

Ed è stato altrettanto importante allentare la stretta di sua madre, che riteneva di essere l’unica persona che poteva aiutarla, perché nessuno poteva conoscerla a fondo come lei. Per Valeria, questo atteggiamento può portarti a non avere fiducia nelle altre persone: “Gli altri imparano a conoscerti e aiutarti, ma tu devi saper spiegare in che modo possono esserti utili. Nei miei viaggi incontro sempre persone che possono darmi una mano e hanno voglia di farlo. Non bisogna sempre pensare di essere un peso per gli altri”.

La preparazione al viaggio è durata 8 mesi di studio, guardando tantissimi video su youtube, leggendo racconti di altri viaggiatori, e cercando di immaginare le tappe migliori per le sue esigenze. Valeria ci ha descritto incontri, i paesaggi e il serio incidente che ha avuto proprio a Capo nord, che l’ha portata a conoscere uno strano medico, totalmente inespressivo e anaffettivo, ma che l’ha curata facendole vivere con leggerezza una situazione che la preoccupava molto. 

Dopo l’incidente, Valeria ha organizzato un secondo viaggio a Capo Nord, e proprio alla fine, quando si è ritrovata nel luogo in cui aveva avuto l’incidente, si è resa conto di come chiunque, agendo, possa cambiare, nel proprio piccolo, il mondo: il gradino sul quale era inciampata non esisteva più, al suo posto una rampa accessibile. 

 

 

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 Alessia Gallo 

Dalla sponda sbagliata

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Nico è un adolescente difficile. La sua famiglia lo rigetta: madre e padre stanno sfiorando la separazione e se ne fregano del suo futuro. Suo fratello e sua sorella evitano la sua quotidianità di sbandato: salta sempre scuola insieme a Raffo e Apo, suoi inseparabili amici. Nico è un randagio che dà calci in faccia a tutti. Poi incontra Filippo, lo sfigato attaccato alle gonne di mamma. Nico e Filippo hanno una cosa in comune: sono omosessuali. E con il tempo ne avranno anche altre: si ameranno e soffriranno l'essere emarginati dalla società. Chi è forte? Il bullo che si vergogna a farsi vedere dagli amici insieme allo sfigato di cui è cotto? Oppure lo sfigato che se ne fotte del giudizio altrui?

Alessia Gallo è una ragazza di diciassette anni, vive in provincia di Cuneo con la sua famiglia. Frequenta il 4° anno delle superiori al Grandis.

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