PROSEGUONO I PROGETTI DI SOLIDARIETÀ DEGLI AMICI CA.RI. ODV

DA  amici.cari19@gmail.com  

23/01/2021 12:15

A  menteinpace@libero.it  

 

Nei mesi di “forzata lontananza” da quella vita attiva che per ben venticinque anni ha contraddistinto il cammino nel sociale dei volontari AMICI CA.RI. ODV due sono stati i progetti, tuttora in piedi, ideati con spirito gioioso dalla Presidente, Patrizia Porcellana, e poi proposti ai suoi più fedeli collaboratori.

Il primo a partire, martedì 31 marzo 2020, proprio nel momento della totale chiusura al mondo esterno, è “Condominio Amico”. L’invito è quello di rivolgere un breve saluto, da balcone a balcone, in ore prestabilite, a chi da anni ci vive accanto, di cui spesso non si conosce neppure il nome, forse solo il cognome per via della nota inviata dall’amministratore. E il passaparola riesce. È un ritrovarsi di giorno in giorno, con piacere, un conoscere più a fondo vite passate, problemi famigliari, gioie ed anche dolori, il tutto sempre ignorato. Trascorse le stagioni, non lontani da una nuova primavera, quel desiderio di “confidenza” per fortuna è rimasto e ora, vedendosi da lontano, o incontrandosi, magari con le borse della spesa, pur con la mascherina sul viso, gli occhi sanno sorridere e il dialogo iniziato….prosegue.

L’altro progetto, più articolato, è “Cari amici vicini e lontani!”, che consiste in un vero e proprio “ristoro telefonico” dedicato da Patrizia Porcellana e dai suoi volontari non solo a persone di cui si conosce la solitudine affettiva, la malinconia caratteriale che in questo periodo così difficile può portare a cupi pensieri, ma anche a chi gradisce un po’ di serena compagnia, un po’ di leggerezza nella conversazione per superare giornate in cui, indipendentemente dall’età,  pesa l’isolamento. Ed allora ecco la rubrica, accantonata nel tempo delle giornaliere lodevoli uscite dedicate alle Case di Riposo e Comunità, che viene in aiuto ai volontari per ritrovare numeri ai quali corrispondono nomi e volti, riannodare amicizie a volte lontane nel tempo, anche solo per augurare il buon giorno, il buon compleanno, il buon onomastico, sentendo dall’altra parte gioiosa sorpresa. Ed è questo il premio per il quale è bello continuare!

 

 

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GIANLUIGI PASSARO

SULLA PELLE

DEL MARE

tra migrazione,

memoria e futuro

 

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Gli innumerevoli naufragi degli ultimi anni al largo delle coste italiane ci restituiscono il tragico rischio che le persone migranti sono disposte a correre per guadagnare la possibilità di un futuro e, al contempo, evidenziano con forza le responsabilità di chi, sulla riva dell’Europa, è invitato a contemplare la propria e l’altrui alterità così da accogliere, cambiare e lasciarsi cambiare.

Questo  libro  racconta  del  percorso terapeutico di un giovane uomo, Ouro, del suo viaggio di migrazione dal Togo all’Italia e, soprattutto, del viaggio intimo ed esistenziale intrapreso  per  avverare  la  sua  “fiaba  interiore”  −  la  propria  autentica  essenza −,  per  compiere  ciò  che  Jung  ha  definito cammino di individuazione.

L’idea di psicoterapia che qui si propone è quella di un incontro di storie e  di  narrazioni,  di  uno  spazio  e  di  un luogo intimi in cui è possibile ri-raccontarsi  per  tracciare  nuovi  significati e nuove prospettive.

La psicoterapia sarà uno dei luoghi in cui  rivivere  il  ricongiungimento  poetico con l’altro da sé per mezzo del quale è possibile scorgere la sostanza stessa dell’umano.

Il processo terapeutico sarà promosso dalla dimensione immaginale della vita  e  dalla  finzione  narrativa  creata dalla  coppia  terapeutica  attraverso il Disegno  Narrativo  Condiviso  (Dnc) e grazie al racconto di credenze, riti e f iabe della terra di Ouro.

Per partecipare alla vita bisogna fare di essa un cammino, una migrazione tra luoghi di anima differenti, per contribuire  −  assieme  a  coloro  che  si incontrano  −  a  migliorare  il  mondo, a continuarne il racconto, ad avverare storie, perché, al fondo, prestare ascolto alla storia di un altro vuol dire rendere la propria reale.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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