LA GIORNATA DEI CALZINI SPAIATI, CONTRO LA DISCRIMINAZIONE (Stella Di Domenico)

La giornata dei calzini spaiati è nata per diffondere lo spirito dell'amicizia e dell'accoglienza, segnalando che "diverso" non è necessariamente sinonimo di brutto o cattivo.

Ma servono veramente le giornate "dedicate" se poi, nella concretezza quotidiana, il messaggio che cercano di veicolare viene spesso subito dimenticato?

"Nel corso della storia la disabilità è stata oggetto di diverse connotazioni negative, atti denigratori, sacrifici e omicidi a carico delle persone con disabilità. Nella civiltà greco-romana si considerava un castigo degli Dei, nel Medioevo una manifestazione del diavolo. Nel Rinascimento “gobbi” e “nani” venivano utilizzati come giullari di corte, nascono i manicomi per “isolare dal resto del mondo” i malati psichiatrici considerati “espressione del Diavolo”. Durante il Nazismo le persone con disabilità venivano etichettate come “non meritevoli di vivere”.

Da allora si sono fatti molti passi avanti nel riconoscimento dei diritti di queste persone; la legge 180/78 (chiusura degli ospedali psichiatrici), la legge 517/77 (apertura delle scuole alle persone con disabilità- promozione dell’integrazione e creazione dell’insegnante di sostegno) e non ultima la legge 104/921 che dovremmo conoscere come le nostre tasche e che se venisse realmente applicata sarebbe un enorme passo avanti per la civiltà.

La foto, del 1982, ritrae due bambini “psichiatrici” legati ad un radiatore.

Quanti di voi inorridiscono davanti a questa fotografia? Quanti di voi esclamano “povere creature” ? Se non tutti, tanti.

Eppure vi chiedo, quanti di voi non escludono questi bambini e le loro famiglie coinvolgendole nella vita quotidiana? Quanti di voi portano i propri figli a giocare con i nostri? Quanti di voi si sforzano di passare dal “poverino” al rispettare i diritti di questi bambini? Quanti di voi si interessano di quello che viviamo ogni giorno?

Potrei continuare all’infinito, ma mi fermo qui .

Da questa foto ne è passata di acqua sotto i ponti ma, oggi ancora esiste e resiste quel logoro laccio che tiene legati questi bambini al radiatore perchè fin quando non si comincerà a mettere il concetto di “persona” davanti a quello di “disabile” non avremo mai realmente fatto quel passo che distingue l’uomo dalla bestia.

La speranza è che in futuro si guardi ad oggi con lo stesso orrore di come oggi si guarda questa foto"

 

Stella Di Domenico

 

1 - Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 1992 n. 39. Per visualizzarne il testo CLICCA QUI

 

 

 

Tratto da: https://www.facebook.com/vorreiprendereiltreno

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