IL CIBO CREA DIPENDENZA: LA “FOOD ADDICTION” (Michela Fanelli)

Nelle persone obese o in stato di sovrappeso i junk food innescano modifiche delle cellule nervose simili a quelle che si attivano se si fa uso di sostanze stupefacenti o abuso di alcool.

In chi è sovrappeso il piacere del cibo attiva le aree della gratificazione: è stato osservato che il pensiero relativo a un alimento goloso e l’atto del mangiare attivano i circuiti cerebrali connessi alla gratificazione, innescando modifiche delle cellule nervose simili a quelle che si hanno nei casi di dipendenza da alcool e da sostanze stupefacenti.

Questi risultati arrivano da esperimenti condotti su alcuni uomini e donne normopeso o sovrappeso, che sono stati sottoposti a una risonanza magnetica mentre venivano mostrate loro fotografie di vari cibi.

I ricercatori hanno osservato quali aree del cervello si «accendevano» e hanno scoperto che il sovrappeso alimenta e rinforza le connessioni fra il nucleo dorsale caudato e la corteccia somato-sensoriale, aree che sono implicate nei circuiti della gratificazione coinvolti nelle dipendenze.

Nelle persone normopeso, invece, le aree cerebrali che mostrano una maggior connessione non sono risultate quelle associate ai meccanismi della ricompensa.

I ricercatori avevano osservato che tanto più le connessioni tipiche della dipendenza risultavano forti, quanto più cresceva la tendenza delle persone obese ad accumulare chili e peggiorare quindi la loro condizione fisica.

La teoria del cibo come droga è stata denominata “food addiction”, letteralmente “dipendenza da cibo” e individuata come una delle concause dell’obesità. I ricercatori, osservando i dati neurobiologici dei pazienti con obesità, hanno osservato che negli obesi le aree deputate al controllo inibitorio del consumo di cibo hanno un metabolismo ridotto e questo deficit comporta una maggiore attivazione dei circuiti della gratificazione e un rischio più alto di comportamenti compulsivi (comportamenti di abbuffata).

In base a queste osservazioni si spiega perché gli obesi, proprio come coloro che dipendono dalle sostanze stupefacenti, persistono in comportamenti di abbuffata nonostante le conseguenze negative sulla salute e sulla vita sociale.

 

Michela Fanelli

 

Tratto da:

https://mymoodmyfood.it/2021/02/07/il-cibo-crea-dipendenza-la-food-addiction/

 

 

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 90913

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 65

Dati aggiornati

al 28-2-2021

---------------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2019
DATI SITO 2014-2019.pdf
Documento Adobe Acrobat 797.1 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB

---------------------------

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

#PIJANSACHET

Domenica 7 marzo 2021,

ore 10 (salvo annullamenti per maltempo).

Due punti di ritrovo: al Rondò Garibaldi o al Bar Dotta (Piazza della Libertà vicino alla Stazione ferroviaria) a Cuneo. Munirsi di guanti e sacchetti della spazzatura.

-------------------------------------

 Mario Nicola Rosso

La primavera di San Martino

   

Araba Fenice Editore

 

Il romanzo è ambientato a Cuneo, fra il 1854 e il 1859, dove vivono i giovani protagonisti prima di essere chiamati a combattere nella battaglia di San Martino: una battaglia sanguinosissima, nella quale ebbe un ruolo determinante la Brigata Cuneo, formata oltre che da cuneesi, da emigrati di ogni parte d'Italia, e a cui parteciparono, ignorate dalle cronache ufficiali, molte donne nei ruoli di infermiere e di vivandiere.

Gli anni che precedettero la Seconda Guerra di Indipendenza, anni che cambiarono il volto del Regno Sardo e della città di Cuneo, sono visti attraverso gli occhi dei protagonisti. Fu un'epoca di grandi trasformazioni, un'autentica primavera, che aprì il nostro Paese al progresso economico e allo sviluppo sociale: dal treno e dall'illuminazione a gas, alla costituzione delle prime casse di risparmio.
Il romanzo, che si conclude con la battaglia di San Martino, vuole anche essere un rispettoso omaggio alla povera gente, dimenticata dalla retorica ufficiale e quasi sempre inconsapevole degli ideali ispiratori dell'unificazione italiana, cui diede un fondamentale contributo di sangue.

 

CLICCA QUI

-----------------------------------------------------------

 

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI