SERVONO NUOVI INVESTIMENTI PER LA SALUTE MENTALE (MassimoCozza)

Opera di Gabriella Mariani

 

Non sottovalutiamo l’impatto della pandemia sulla salute mentale. Servono nuovi investimenti

 

DA quotidianosanita@qsedizioni.it

 

A  menteinpace@lbero.it 

 

A fronte di una spesa per la salute mentale in Italia del 3,5% del Fondo Sanitario Nazionale sarebbe stato necessario almeno il 5% già prima del Covid-19. Il risultato è che abbiamo solo 1 psichiatra ogni 10mila abitanti e 1 psicologo ogni 12mila. C’è bisogno quindi di maggiori investimenti e di più risorse, a partire dal Recovery Plan, nell’ambito del necessario potenziamento più complessivo dell’assistenza territoriale, come la pandemia ha evidenziato

 

Uno psichiatra pubblico ogni circa 10mila cittadini adulti (9.588 dati istat residenti) e uno psicologo pubblico circa ogni 12mila cittadini (11.899 dati istat residenti), con una età media di 52 anni per i medici e di quasi 56 anni per gli psicologi.


Questi i numeri che risultano dal Report sul personale del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute relativo all’anno 2018, appena pubblicato.


Si tratta di numeri critici sia per gli psichiatri che per gli psicologi, che non consentono ai Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) - e più in generale alle ASL per quanto riguarda le dipendenze, i consultori, i servizi per la disabilità e i distretti  sociosanitari - di rispondere in modo appropriato ai bisogni assistenziali di natura psicopatologica, con importanti diseguaglianze regionali che stanno sempre più crescendo.


Va, inoltre, considerata anche la carenza nei DSM delle altre figure professionali centrali per una risposta multiprofessionale, dagli infermieri agli educatori e dagli assistenti sociali ai terapisti della riabilitazione psichiatrica, che vede, a partire dai dati del Rapporto Salute Mentale 2018 del Ministero della Salute, complessivamente una mancanza di oltre 14mila unità.

 
Va sottolineato che in salute mentale il ruolo dell’operatore e del rapporto relazionale con gli utenti e i famigliari è la chiave principale per dare una risposta appropriata non solo di natura biologica, ma soprattutto di natura psicologica e di integrazione sociale. Con un’attenzione particolare alla necessità di immissione nel servizio pubblico di professionalità più giovani, ma con una formazione da ancorare alle pratiche territoriali senza rinchiuderla solo all’interno dei servizi ospedalieri dei Policlinici Universitari.
 
La capacità di rispondere al bisogno assistenziale da parte dei DSM - comprensiva dei tre modelli clinico organizzativi indicati dal Piano di Azioni Nazionale per la Salute Mentale (PANS) della collaborazione/consulenza, assunzione in cura, presa in carico - è stata stimata da uno studio realizzato da 
Fabrizio Starace ed altri in circa il 55% di quanto sarebbe necessario.


Si tratta di valutazioni pre-pandemia che andrebbero riviste alla luce della recentissima 
indagine dell’OMS condotta su 130 Paesi che ha mostrato “l'impatto devastante del Covid-19 sull'accesso ai servizi di salute mentale e sottolineato l'urgente necessità di maggiori finanziamenti”.


A fronte di una spesa per la salute mentale in Italia del 3,5% del Fondo Sanitario Nazionale sarebbe stato necessario almeno il 5% già prima del Covid-19.


C’è bisogno quindi di maggiori investimenti e di più risorse per la salute mentale nell’ambito del necessario potenziamento più complessivo dell’assistenza territoriale, come la pandemia ha evidenziato.


In particolare andrebbe riunificata la parte sanitaria con quella sociale, inscindibili per una appropriata presa in carico dei cittadini con complessi disturbi mentali, con la possibilità di una diffusa attuazione su tutto il territorio nazionale del budget di salute.


Una scommessa che passa attraverso un investimento programmatico nell’ambito del Recovery Plan, di rinnovati piani regionali e del mantenimento dell’impegno anche da parte del nuovo Governo di realizzare una Conferenza Nazionale per la Salute Mentale, quale occasione culturale, politica e scientifica, per un necessario rilancio della salute mentale di comunità nel nostro paese.


Massimo Cozza
Psichiatra, Direttore del Dipartimento Salute Mentale ASL Roma 2

 

 

Tratto da: http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=92355&fr=n

Scrivi commento

Commenti: 0

Video Spot di MENTEINPACE

ADRENALINA PURA!!

regia di 

Andrea Castellino

---------------------------------------

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 132.217

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 58

Dati aggiornati

al 28-6-2022

---------------------------------

DATI SITO www.menteinpace.it
2014-2021
DATI SITO 2014-2021.pdf
Documento Adobe Acrobat 848.8 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

----------------------------------------------

ZONA FRANCA

Per comunicare emozioni/interessi/passioni

con vari linguaggi, specie i video,  costituendo una redazione di una rivista crossmediale

 

a breve un canale youtube, una pagina facebook ed un sito web

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 

Benedetto Saraceno

LE LINGUE DELLA PAURA

Edizioni Alpha Beta Verlag

 

In un bosco nei dintorni di Ginevra, in circostanze casuali, si consuma il cruento omicidio del vicedirettore della HEGA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di economia sanitaria mondiale.

L’autore materiale è un alto funzionario della stessa agenzia, Andreas Krause, per il quale la vittima rappresenta l’unico ostacolo apparentemente insormontabile alle proprie ambizioni di carriera. Assediato dal timore di essere scoperto e dai sospetti che cominciano ad addensarsi su di lui, si ritrova lentamente risucchiato in un gorgo di paure e ossessioni, che degenera in un’autentica paranoia. Arriva addirittura ad assoldare un killer per sbarazzarsi di un collega che, secondo il suo lucido delirio, sarebbe pronto a denunciarlo. In breve tempo la sua vita privata e professionale va a rotoli, e ogni tentativo di fare marcia indietro e confessare il proprio delitto è vanificato da continue oscillazioni emotive e confusi progetti di fuga. Nel chiuso, ovattato quanto spregiudicato ambiente diplomatico internazionale affiorano intanto intrighi e personaggi di dubbia moralità, disposti a tutto pur di non perdere potere e privilegi. Tra rituali bizantini, scandali messi sotto silenzio e subdoli conflitti d’interesse, emerge un quadro a tinte fosche tratteggiato con inquietante precisione. Nella sua pur riluttante connivenza, di questo perverso mosaico Krause è un tassello fondamentale.

 

Le lingue della paura è un raffinato noir psicologico, una storia intrisa di cinismo, avidità e umana fragilità, con un finale sorprendente.

 

L’Autore

Psichiatra, dal 1999 al 2010 è stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Organizzazione mondiale della Salute a Ginevra. In precedenza ha lavorato all’Ospedale psichiatrico di Trieste sotto la direzione di Franco Basaglia e Franco Rotelli, ed è stato a capo del Laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria sociale presso l’Istituto Mario Negri.

Membro onorario del Royal College of Psychiatry, attualmente è segretario generale del Lisbon Institute of Global Mental Health. Ha all’attivo oltre duecento articoli su riviste scientifiche internazionali.

Tra i suoi ultimi volumi pubblicati ricordiamo: Psicopolitica. Città, salute, migrazioni (DeriveApprodi, 2019); Sulla povertà della psichiatria (DeriveApprodi, 2017); Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale (il Saggiatore, 2014).

 

 

CLICCA QUI

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI