(BEN)VENUTO IL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA (Alessandro Mortarino)

DA info@altritasti.it

18/2/2021 11:29

A menteinpace@libero.it

 

 

di Alessandro Mortarino

 

Dal cilindro magico di un GrilloDraghi (insetto ortottero o figura mitologica?) è saltato fuori all'improvviso un salvifico coniglio (mammifero lagomorfo della famiglia dei Leporidi o figura mitologica?) che ha sciolto tutti i contorti nodi del dissidio politico italiano e dato il via libera alla formazione di un nuovo governo dalle larghe intese e dalle strette garanzie. Ci riferiamo, ovviamente, al neonato Ministero della Transizione ecologica, novità assoluta nel panorama nazionale e grande opportunità per affermare la primazia della tutela dell'ambiente rispetto agli aspetti economici-finanziari. Opportunità vera? Se leggiamo bene nelle parole, qualche dubbio è lecito agitarlo nelle nostre menti sbalordite...

Mi limito a due banalissime considerazioni.

La prima è legata ai due termini che danno corpo al nuovo Ministero secondo l'ineccepibile Treccani:

Transizióne. Passaggio da un modo di essere o di vita a un altro, da una condizione o situazione a una nuova e diversa;  periodo che segna il passaggio da una civiltà a un’altra, durante il quale si maturano nuove forme sociali e di costume, nuove concezioni e produzioni culturali, letterarie, artistiche.


Ecològico. Dell’ecologia, che si riferisce all’ecologia; in particolare, fattori e., i fattori che determinano la distribuzione degli organismi sulla Terra: per es., il clima, il tipo di suolo, e in via subordinata le piante stesse, gli animali e anche l’uomo.


Non siamo adepti dell'Accademia della Crusca ma a noi questo binomio suggerisce il concetto di un transito tra un oggi che non rispetta l'ambiente (mai dichiarato dalle nostre Istituzioni) e un domani che invece ne prevede la salvaguardia. Papa Francesco parla di "conversione ecologica" e ci pare molto corretto: prima del passaggio occorre convertirsi, avere coscienza di una trasformazione necessaria che ci sospinga verso il traguardo.

Forse ci siamo persi un passaggio; è come se decidessimo di caricare tutta la famiglia in auto e partire per una meritata vacanza senza avere definito una meta: mare, montagna, lago, campagna, città d'arte? A bordo, generici bagagli che sicuramente si mostreranno inadeguati (mai provato a camminare in infradito su sentieri rocciosi o fare un tuffo tra le onde indossando una giacca a vento? Provate, sarà un'esperienza...).

Apparentemente la nuova creatura ministeriale una meta ce l'ha (l'ambiente), ma sorprende che un Ministero di così rilevante portata non abbia però competenza diretta sulle strategie connesse allo sviluppo economico, cioè il processo di cambiamento quantitativo e qualitativo dell'industria nazionale, ma solo su quelle energetiche e su quelle ambientali.

Occorre dire che, parallelamente, scomparirà il Ministero dell'Ambiente e non c'è da stupirsi: il Ministero della Transizione ecologica è il nuovo Ministero dell'Ambiente. Con  un po' di energia in più e un fulmineo cambio di insegna. Tutto qui.


In ultimo, il neo Ministro è un rinomato fisico, fondatore dell'Istituto Italiano di Tecnologia, manager e conferenziere, dal 2019 responsabile del dipartimento tecnologia e innovazione del gruppo Leonardo (ex Finmeccanica), azienda detenuta al 30% dallo Stato e operante nei settori dell'Aerospazio, Difesa e Sicurezza (sistemi di combattimento, guerra elettronica, artiglieria e molto altro). E' anche autore o co-autore, nell'arco degli ultimi 40 anni, di oltre 1000 pubblicazioni su riviste internazionali; un ritmo impressionante. Praticamente ha firmato una pubblicazione scientifica ogni 10 giorni: davvero un fisico bestiale!

Forse Papa Francesco ci ha azzeccato: prima di transitare ci si dovrebbe convertire. Tutti quanti...

 

 

Tratto da: http://www.altritasti.it/index.php/archivio/i-nostri-editoriali/4704-ben-venuto-il-ministero-della-transizione-ecologica

Scrivi commento

Commenti: 0

Video Spot di MENTEINPACE

ADRENALINA PURA!!

regia di 

Andrea Castellino

---------------------------------------

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 132.217

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 58

Dati aggiornati

al 28-6-2022

---------------------------------

DATI SITO www.menteinpace.it
2014-2021
DATI SITO 2014-2021.pdf
Documento Adobe Acrobat 848.8 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

----------------------------------------------

ZONA FRANCA

Per comunicare emozioni/interessi/passioni

con vari linguaggi, specie i video,  costituendo una redazione di una rivista crossmediale

 

a breve un canale youtube, una pagina facebook ed un sito web

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 

Benedetto Saraceno

LE LINGUE DELLA PAURA

Edizioni Alpha Beta Verlag

 

In un bosco nei dintorni di Ginevra, in circostanze casuali, si consuma il cruento omicidio del vicedirettore della HEGA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di economia sanitaria mondiale.

L’autore materiale è un alto funzionario della stessa agenzia, Andreas Krause, per il quale la vittima rappresenta l’unico ostacolo apparentemente insormontabile alle proprie ambizioni di carriera. Assediato dal timore di essere scoperto e dai sospetti che cominciano ad addensarsi su di lui, si ritrova lentamente risucchiato in un gorgo di paure e ossessioni, che degenera in un’autentica paranoia. Arriva addirittura ad assoldare un killer per sbarazzarsi di un collega che, secondo il suo lucido delirio, sarebbe pronto a denunciarlo. In breve tempo la sua vita privata e professionale va a rotoli, e ogni tentativo di fare marcia indietro e confessare il proprio delitto è vanificato da continue oscillazioni emotive e confusi progetti di fuga. Nel chiuso, ovattato quanto spregiudicato ambiente diplomatico internazionale affiorano intanto intrighi e personaggi di dubbia moralità, disposti a tutto pur di non perdere potere e privilegi. Tra rituali bizantini, scandali messi sotto silenzio e subdoli conflitti d’interesse, emerge un quadro a tinte fosche tratteggiato con inquietante precisione. Nella sua pur riluttante connivenza, di questo perverso mosaico Krause è un tassello fondamentale.

 

Le lingue della paura è un raffinato noir psicologico, una storia intrisa di cinismo, avidità e umana fragilità, con un finale sorprendente.

 

L’Autore

Psichiatra, dal 1999 al 2010 è stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Organizzazione mondiale della Salute a Ginevra. In precedenza ha lavorato all’Ospedale psichiatrico di Trieste sotto la direzione di Franco Basaglia e Franco Rotelli, ed è stato a capo del Laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria sociale presso l’Istituto Mario Negri.

Membro onorario del Royal College of Psychiatry, attualmente è segretario generale del Lisbon Institute of Global Mental Health. Ha all’attivo oltre duecento articoli su riviste scientifiche internazionali.

Tra i suoi ultimi volumi pubblicati ricordiamo: Psicopolitica. Città, salute, migrazioni (DeriveApprodi, 2019); Sulla povertà della psichiatria (DeriveApprodi, 2017); Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale (il Saggiatore, 2014).

 

 

CLICCA QUI

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI