LA PROPOSTA DEL “NETWORK NON AUTOSUFFICIENZA” (La Bottega del Possibile)

Anziani non autosufficienti: la riforma non può attendere.

La Bottega del Possibile promuove 

LA PROPOSTA DEL NETWORK NON AUTOSUFFICIENZA

 

Ti chiediamo di sostenere questa iniziativa

 

DA bottegadelpossibile@bottegadelpossibile.it

 

A  menteinpace@libero.it  

 

Il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” dimentica le principali vittime della pandemia: gli anziani non autosufficienti. Paradossale che un Piano nato per rispondere a una tragedia ignori proprio i più colpiti.

Le grandi difficoltà incontrate dal nostro sistema socio-sanitario nell’affrontare la pandemia non rappresentano un evento anomalo, bensì una manifestazione estrema delle criticità di fondo che – da tempo – lo affliggono. Nel PNRR, però, manca un progetto rivolto agli anziani e alle loro famiglie.

Non è da oggi che la politica non vede questa realtà, basti pensare che di riforma del settore si parla, senza esito, dalla fine degli anni ’90. Il Network Non Autosufficienza ha elaborato una proposta per sfruttare l’opportunità offerta dal PNRR di avviare il necessario percorso di riforma, alla quale abbiamo in parte contribuito nel redigere il capitolo relativo alla domiciliarità.

La proposta è promossa da: La Bottega del Possibile, Associazione Italiana Malattia di Alzheimer – AIMA, Alzheimer Uniti Italia Onlus, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Confederazione Parkinson Italia, Federazione Alzheimer Italia, Forum Disuguaglianze Diversità, Forum Terzo Settore.

L’auspicio delle associazioni che si sono unite è che, nel caso in cui il Governo sia interessato a introdurre nel PNRR un progetto per la non autosufficienza, possa trovarvi una mole di idee, analisi e informazioni in grado di agevolare il suo compito.

CLICCA QUI  PER VISIONARE IL DOCUMENTO 

CLICCA QUI PER ADERIRE ALLA PROPOSTA

Un invito a farci pervenire osservazioni, proposte e disponibilità a promuovere l'iniziativa.

 

Il Presidente

Salvatore Rao

 

 

Associazione di Promozione Sociale LA BOTTEGA DEL POSSIBILE
10066 TORRE PELLICE (TO) – Viale Trento, 9 – Tel. e fax 0121/953377

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Incontriamo zia Camilla sulla piazza di un piccolo paese non lontano dal lago di Garda e dal corso dell’Adige. Per le borsette e i cappellini tutti la chiamano la Regina, e in effetti nel portamento assomiglia alla regina d’Inghilterra, con qualche stranezza in più. Qualcuno l’ha fatta sedere sulle pietre della fontana dove la raggiunge la nipote Andreina, e un pezzo di realtà di zia Camilla si ricompone. È l’esordio, così lo chiamano, di una malattia che si è manifestata a poco a poco, a giorni alterni, finché il mondo fuori l’ha vista e da quel momento è esistita per tutti, anche per lei. Zia ­Camilla è sempre vissuta in campagna tra fiori, galline e gli amati orologi, nella grande casa dove la nipote è cresciuta con lei e con zio Guidangelo. Ora Andreina, che è moglie e madre mentre la zia di figli non ne ha avuti, l’assiste affettuosamente e intanto racconta in prima persona il presente e il passato delle loro vite. Una narrazione viva ed energica, come zia Camilla è sempre stata e continua a essere. Intorno e insieme a loro, parenti, amiche, altre zie, donne ­venute da lontano che hanno un dono unico nel prendersi cura, tutte insieme per fronteggiare questo ospite ineludibile, il «signor Alzheimer», senza perdere mai l’allegria. Perché zia Camilla riesce a regalare a tutte loro la vita come dovrebbe ­essere, giorni felici, fatti di quel tempo ­presente che ormai nessuno ha più, e per questo ricchi di senso.

 

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