IESA-INSERIMENTO ETEROFAMILIARE SUPPORTATO PER ADULTI. Atti del Convegno Internazionale – Torino, 2020

 

 

iesa20

Convegno Internazionale

 

ATTI DEL CONVEGNO

Svoltosi il

26/27 novembre 2020

MEET + YOUTUBE STREAMING

COMPLESSO PASSEPARTOUT, AREA CONFERENZE, TORINO

 

iesa20

nasce per valorizzare e condividere un percorso di ricerca, di esperienze e di esiti emersi a livello nazionale ed internazionale sull’Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti (IESA).

Lo IESA è un modello di cura realizzato presso l’abitazione di volontari che accolgono persone in temporaneo disagio, soprattutto psichico. Queste convivenze vengono seguite da operatori appositamente formati e possono avere una valenza terapeutica, riabilitativa e/o assistenziale. Lo IESA è presente in vari Paesi europei e negli ultimi ventitrè anni si è diffuso anche in Italia, creando un percorso virtuoso capace di generare un importante impatto a livello sociale, culturale, politico ed economico. Un modello terapeutico e riabilitativo che segue un principio equo, ecologico e solidale, sostenendo il territorio e i cittadini. 

Per visualizzare i video con gli interventi

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Elenco interventi:

1.    Sonia Schellino - vicesindaca Città di Torino - Saluto istituzionale

2.    Francesco Casciano - Sindaco della Città di Collegno - Saluto istituzionale

3.    Luigi Genesio Icardi - Assessore alla Sanità Regione Piemonte - Saluto istituzionale

4.    On. Sandra Zampa - Sottosegretaria Ministero alla Salute - Saluto istituzionale

5.    Gianfranco Aluffi, Catia Gribaudo - Per una cultura europea dello IESA

6.    Alex Fox - L’esperienza IESA (Shared Lives Plus) nel Regno Unito

7.    Jo Becker - Lo IESA (BWF) a confronto con altre forme di cura in Germania

8.    Ezio Cristina - Limiti della diffusione della cultura dello IESA e strategie efficaci

9.    Xavier Labriffe - Progetti di inclusione sociale e IESA - Île de la Réunion

10.Saverio Maria Sileci - Comunità terapeutica diffusa e IESA

11.Vanghélis Anastassiou - IESA per persone con problemi di alcolismo

12.Gladys Pace - IESM: lo IESA per migranti

13.Ruth Franzoni JuMeGa®: IESA per minori con problematiche psichiatriche

14.Massimo Rosa - Diffusione IESA in Piemonte a seguito delle recenti normative

15.Enrico Zanalda - Il Decalogo IESA - Società Italiana di Psichiatria

16.Umberto D’Ottavio - La proposta di Legge nazionale sullo IESA

17.On. Chiara Gribaudo - La proposta di Legge nazionale sullo IESA

 

 

 

Sito web di IESA https://iesa20.it/

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"ANCORA INSIEME" Relazione finale

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Relazione finale
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ZONA FRANCA 

è un laboratorio di inclusione sociale, in cui si sperimentano forme alternative di partecipazione, protagonismo ed espressione.

 

È ideato e prodotto dalla Cooperativa Proposta 80 

in collaborazione con l’Associazione Culturale Kosmoki 

e dagli

utenti del Servizio di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale di Cuneo.

 

Collaborano al progetto la Città di Cuneo, la Cooperativa Momo, MenteInPace, DiAPsi Cuneo e la Casa del Quartiere Donatello.                       

  

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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