LA SALUTE MENTALE NON VA DIMENTICATA: appello del Coordinamento nazionale

Recovery Plan.

“La Salute Mentale

non va dimenticata”. L’appello del Coordinamento nazionale

 

DA quotidianosanita@qsedizioni.it

 

A  menteinpace@libero.it



 

 

Il Coordinamento nazionale conferenza per la Salute Mentale chiede investimenti destinati a misure per la tutela della salute mentale e rilancia i punti cardine dell’Appello per una rete diffusa di servizi per la salute mentale inclusivi, integrati e radicati nel territorio, a partire dal potenziamento dei Dsm e del personale, con piani di assunzioni adeguati alle nuove esigenze

 

“Il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato al Parlamento a gennaio 2021, non conteneva espliciti riferimenti alla salute mentale. Si tratta di una grave dimenticanza che deve essere risolta”.


Così il Coordinamento nazionale conferenza per la Salute Mentale che, ricordano le parole del Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, di richiesta di impegni ai Governi e agli stati membri “I servizi di salute mentale sono una parte essenziale di tutte le risposte dei governi a Covid-19. Devono essere ampliati e interamente finanziati. Le politiche devono supportare e prendersi cura delle persone con disturbi mentali e proteggere i loro diritti umani e la loro dignità” reclamano, anche per il Pnrr “investimenti destinati a misure per la tutela della salute mentale”.


“Sono misure che, a nostro parere devono integrare quelle presenti nella Missione 6 riferite all’assistenza territoriale – scrive il Coordinamento – l’Italia, cui viene riconosciuta dal mondo intero la scelta coraggiosa della chiusura dei manicomi e l’entrata nella cittadinanza sociale delle persone con problemi di salute mentale, deve qualificare e rafforzare i la rete di prossimità dei Dipartimenti di Salute Mentale, per colmare le carenze strutturali presenti in molte aree del Paese e per affrontare le problematiche di impoverimento e di deriva sociale aggravate dall’epidemia”.

 
Le proposte per cambiare il Pnrr, ricorda il Coordinamento sono state già indicate nell’appello “Finanziamenti europei per la ripresa. Priorità: assistenza sociale e sanitaria territoriale”, lanciato da una vasta coalizione di organizzazioni sociali e sindacali, che stimava un fabbisogno di2 miliardi per il Progetto Salute Mentale. “Siamo consapevoli che le risorse disponibili, in quanto investimenti, potranno essere destinate a spese correnti solo per determinate circostanze (come peraltro deciso per alcune misure previste nella legge di bilancio 2021 da finanziarsi con risorse da Next Generation EU)”


Il Coordinamento riprende quindi i punti cardine del testo dell’Appello riferito alla Salute Mentale:

Il Progetto deve indicare e finanziare soluzioni per potenziare una rete diffusa di servizi per la salute mentale inclusivi, integrati e radicati nel territorio, tramite:

Il potenziamento dei Dipartimenti di Salute Mentale Dsm, in particolare del Personale, con piani di assunzioni per adeguarli alle accresciute e diversificate funzioni che fanno capo ai Dsm; Formazione, universitaria e continua, ispirata dalla legge 180 e orientata a percorsi di ripresa e di emancipazione, al sostegno per l’intera vita e alla salute mentale di comunità; adeguamento delle strutture in particolare con riqualificazione, riprogettazione e potenziamento dei Centri di Salute Mentale h12/24 (dotato di un’equipe multidisciplinare, mobile e capace di fornire risposte integrate nei luoghi di vita delle persone, anche in situazioni di crisi e acuzie) e del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, SPDC, libero da contenzione e strettamente integrato ai servizi territoriali. Ove necessario, occorre un adeguamento/ridimensionamento dei bacini di utenza dei servizi.


L’adozione sistematica di progetti di cura personalizzati, sostenuti dal Budget di salute, emancipativi e partecipati (inserimento lavorativo, abitativo, scolastico e sociale), anche in collaborazione con la cooperazione sociale e con un’integrazione fra Asl-Dsm e Servizi del Comune.
Azioni per il superamento delle strutture di residenzialità protratta, per “sostituire i luoghi dell’esclusione con i luoghi della vita”, organizzando forme di abitare supportato per la vita autonoma delle persone con disturbi mentali, evitando di sostenere ogni azione che preveda la istituzionalizzazione delle persone.

 

 
Azioni per il superamento delle pratiche repressive, quali la contenzione meccanica (formazione e conoscenza) e l’utilizzo inappropriato del TSO. •Azioni per sostenere la piena attuazione della legge 81/2014 sul superamento degli Opg, privilegiando le misure non detentive territoriali e adeguando i DSM per una efficace presa in carico sia dei prosciolti per infermità mentale sia delle persone detenute con sopravvenuto disturbo psichiatrico.
Potenziamento dei centri per la neuro psichiatria infantile, per l’adolescenza e i giovani adulti.
 
“Auspichiamo che il Governo, in primis il Ministro della Salute – conclude il Coordinamento – voglia considerare tali proposte come necessarie per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del nostro Paese”.

Scrivi commento

Commenti: 0

 Questo sito è iniziato

il 02-06-2014

 

TOTALE

VISITE: 95455

 

MEDIA 

GIORNALIERA

VISITE 

negli ultimi 30 giorni: 70

Dati aggiornati

al 11-05-2021

---------------------------------

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
anni 2014-2019
DATI SITO 2014-2019.pdf
Documento Adobe Acrobat 797.1 KB

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

---------------------------

---------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

 

 

Francesco De Filippo

Maria Frega

Filosofia per i prossimi umani

Come sarà la nostra vita tra vent'anni secondo

letterati, storici, antropologi e climatologi

 

Giunti Editore

 

Se vi chiedessero all'improvviso: pensate a un'immagine che possa rappresentare la nostra realtà occidentale contemporanea, cosa vi verrebbe in mente? Forse una risposta azzeccata potrebbe essere quella di una comunità nevrotica, instancabile, ebbra di miliardi di connessioni, relazioni, produzioni, che corre disperatamente, ma priva di meta e senza avere uno specifico obiettivo. Ciò che manca in questa immagine è un orientamento, una consapevolezza, un senso; in una parola, filosofia. È il paradosso che serpeggia nelle nostre società: scarseggia non la materia di Socrate e Kant, considerata oggi disciplina antica, lenta, apparentemente incompatibile con i social, la genetica, le neuroscienze, i viaggi spaziali; ma ciò che da essa scaturisce: la capacità di critica, di riflessione e comprensione delle dinamiche sociali e della relazione tra l'essere umano e il contesto in cui trascorre la propria esistenza. Siamo alla vigilia di una nuova rivoluzione tecnologica e la necessità di "avvolgere" tutti i cambiamenti in un reticolo di nuovo umanesimo, si fa ancora più urgente. Potremmo dire che abbiamo individuato il paradosso dopo aver terminato il precedente volume Prossimi umani, una fotografia del mondo come sarà dal punto di vista scientifico-tecnologico. Un'incoerenza che questo nuovo libro tenta di risolvere con un approccio umanistico, nella convinzione che non solo scienziati ma filosofi, sociologi, giornalisti e letterati siano chiamati a rispondere a domande sul ruolo degli esseri umani in un mondo di macchine e robot, all'organizzazione da dare a comunità composte da uomini frutto di modifiche genetiche o neuronali, alle cautele da adottare per difendersi da un pianeta controllato da quattro o cinque technocorporations.

 

 

CLICCA QUI

-----------------------------------------------------------

 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

Cucini insieme a me?

 

Per visitare il blog

CLICCA QUI