RICORDIAMOCI DI ESSERE RESISTENTI! (Fondazione Nuto Revelli)

Anche quest’anno non sarà possibile partecipare alla tradizionale fiaccolata in occasione della festa della Liberazione, ma insieme a una cordata di enti cuneesi e giovani del territorio abbiamo collaborato alla realizzazione di una serie di iniziative per animare il mese di aprile.

 

DA info@nutorevelli.org

ma 20/04/21 09:09

A menteinpace@libero.it

 

 

Dal 6 al 30 aprile per Cuneo e sulle pagine social di Resistenze, azioni guerrilla communication, installazione audio, testimonianze, musica, immagini e live streaming per raccontare la lotta partigiana nata nelle nostre valli e riscoprire i luoghi più significativi della Resistenza della nostra città, il tutto con uno sguardo rivolto all’Europa.

 

24 aprile – ore 21 – Teatro Toselli – streaming sul canale Youtube del Comune di Cuneo

 

RESISTENZE. PER UN’EUROPA LIBERA E UNITA

Una serata all’insegna della memoria, della musica, del teatro per ricordare la Resistenza e la liberazione della nostra città, insieme a Gigi Garelli (direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo), Gimmi Basilotta ed Elisa Dani (attori di teatro e formatori), i ragazzi e le ragazze di P.E.E.R. – Praticare Eguaglianze Esercitare Resistenze (progetto di Aps Micò, Fondazione Nuto Revelli, Arcigay Granda Queer, Ora e Sempre), la tradizionale orazione affidata a Rosario Esposito La Rossa (fondatore della Scugnizzeria di Scampia) e la musica a cura del cantautore torinese Bianco e i gruppi Lhi Balòs e Lou Seriol.

Condividi la diretta con #ColtivaLaTuaResistenza

Per scaricare il comunicato stampa, clicca qui

 

Dal 15 al 30 aprile – Cortile del Palazzo comunale (Via Roma, 28 – Cuneo)

Sarà possibile visitare all’installazione di Sound Design curata dall’artista cuneese Simone SIMS Longo Radioracconti Resistenti.

Un’opera audio fatta di radio racconti nata dalla personale interazione dell’artista con alcuni estratti audio originali di testimonianze presenti nell’archivio della Fondazione Nuto Revelli.
Tutti i dettagli e gli orari di apertura al link dell’
evento Facebook

 

25 aprile – ore 11.30 – Piazza della Repubblica (Torino)

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA “RICORDATI DI NON DIMENTICARE. NUTO REVELLI, UNA VITA PER IMMAGINI”

Per scoprire tutti i dettagli, clicca qui


25 aprile – ore 13 – Radio 3

Borgata Paraloup ospite di “Le Meraviglie. In cammino per l’Italia” di Radio3 

Il programma mira a disegnare una mappa di luoghi meravigliosi, sorprendenti, interessanti e ricchi di storia sparsi nel nostro paese, raccontati da narratori d’eccezione come Carlo Greppi, che ci ha fatto visita a Borgata Paraloup. La puntata sarà anche disponibile in podcast sul sito di Radio3 e sulla applicazione RaiPlayRadio.

 

25 aprile – ore 14.30 – Resi-stanza Zoom Fondazione Nuto Revelli

‘L CUGNAC CON TÜTA LA BANDA!

Nel 2020 avete partecipato in tantissimi al nostro Pranzo Partigiano nella Resi-stanza, il luogo virtuale dove sentirci vicini e uniti.

Quest’anno l’appuntamento è per il dopo-pranzo, per berci un caffè o se preferite, un “cugnac con tüta la Banda!” e celebrare, insieme, la Festa della Liberazione.
Sarà l’occasione, proprio perché per lui il 25 aprile era un importante momento di festa e di lotta da trascorrere con tutti gli amici, per ricordare Luigi Schiffer, prezioso amico e infaticabile consigliere della Fondazione che ci ha da poco lasciato, con cui sono tanti i pranzi che abbiamo condiviso.

Per partecipare e ricevere il link dell’evento, iscriviti qui


25 aprile – ore 18 –  
Tradiradio.org

È FESTA D’APRILE!

Nell’ambito del programma per la Festa della Liberazione 2021, Tradiradio, la web radio della Rete Italiana di Cultura Popolare, trasmetterà un ricco palinsesto di programmi tra cui alcuni contributi a cura di Rete Italiana di Cultura Popolare in collaborazione con le scuole, gli Spacciatori di cultura, la Fondazione Nuto Revelli e gli Archivi della Resistenza di Fosdinovo (MS).

 

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Farhad Bitani

L'ultimo lenzuolo bianco

Edizioni Neri Pozza

 

«Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità».

Inizia così la sconvolgente testimonianza di Farhad Bitani, ex capitano dell’esercito, un giovane uomo che ha attraversato da osservatore privilegiato la storia dell’Afghanistan: dal potere dei mujaheddin ai talebani fino al governo attuale, che vive sotto l’ombrello occidentale.
Farhad nasce a Kabul nel 1986, ultimo di sei fratelli. Suo padre è un generale dell’esercito di Mohammad Najibullah Ahmadzai, il quarto e ultimo presidente della Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ma, con la presa del potere da parte dei 
mujaheddin, nel 1992, le cose cambiano. Solo rinnegando il passato e diventando un mujahed, il padre di Farhad avrà salva la vita.

Da quel momento l’esistenza del giovane Farhad cambia radicalmente. La sua famiglia si trasferisce in una grande casa, presidiata dagli uomini della scorta. È a loro che Farhad chiede in prestito le armi, per i suoi giochi di bambino. Quello che sogna è un futuro da combattente, alla testa di un manipolo di uomini. Sparare, uccidere, avere potere e ricchezza: non c’è nulla che desideri di più. Ma le cose sono destinate a mutare ancora. Quando i talebani strappano il potere ai mujaheddin, la sua famiglia cade in disgrazia. Mentre suo padre si trova in prigione, Farhad conosce la fame, la miseria, l’indottrinamento forzato all’Islam. Condotto allo stadio, viene costretto ad assistere alle lapidazioni del venerdì, le punizioni per gli infedeli, coloro che trasgrediscono le leggi del fondamentalismo. Sarebbe facile cedere all’imbarbarimento, credere a ciò che viene inculcato, diventare come coloro che professano la pace, alimentando la guerra. Ma se fosse possibile un destino diverso? Si può attraversare l’inferno e uscirne redenti?
Da guerriero islamista a dialogatore per la pace, attraverso questo libro possente e drammatico Farhad Bitani offre al mondo il vero volto dell’Afghanistan, raccontando in maniera vivida la guerra civile, la violenza gratuita, le perversioni del potere e l’uso della religione come strumento politico. 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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