AGGIORNAMENTI DA “LE PAROLE RITROVATE” (Renzo De Stefani)

Pro memoria coordinamento nazionale 8 maggio e altre 2 cose importanti da LEGGERE

 

DA  renzodestefani48@gmail.com  
25/04/2021 13:28

A  menteinpace@libero.it  

 

Carissime & Carissimi

Vi ricordo anzitutto il nostro Coordinamento nazionale che si terrà l’8 maggio dalle 9.30 alle 13.00 col consueto link gestito da Franco di Verona. Per chi lo avesse dimenticato il link è sempre il solito: https://us02web.zoom.us/j/84756110868. Franco sarà a disposizione dalle 9.25 per farvi entrare nella stanza.  

Il verbale del Coordinamento del 27 marzo, utile soprattutto per rinfrescarsi gli appuntamenti ipotizzati a partire da maggio, lo puoi trovare cliccando qui.

Vi anticipo l’odg che penso abbastanza definitivo. Se poi ci saranno varie ed eventuali cercheremo di farcele stare.

1.      Cammina Italia (nome da confermare o cambiare) ripresa ed eventuale reset delle iniziative già previste e aggiunta di eventuali nuove (60’).

2.      Proposta webinar di Parole ritrovate da tenersi intorno alla fine di maggio prima settimana di giugno (29 maggio, 5 o 12 giugno). Vedi sotto come è maturata questa proposta (50’).

3.      Proposta di richiesta partecipazione di un rappresentante di Parole ritrovate al Tavolo ministeriale sulla salute mentale, Proposta di richiesta di partecipazione di almeno 3 utenti al  Tavolo ministeriale sulla salute mentale, Proposta di richiesta di partecipazione agli Stati Generali della salute mentale che si terranno (salvo imprevisti) tra il 23 e il 25 giugno pv. vedi sotto come sono maturate queste proposte (50’).

4.      Incontro nazionale. Valutazione proposta Rimini, fine agosto inizio settembre (20’).

5.      Progetto India (10’).

6.      Definizione dépliant in versione corretta e definitiva e aggiornamenti vademecum (20’).

7.      Proposta disegno di Legge sui TSO

8.      Varie ed eventuali  

 

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Spiegazione proposta webinar e proposte tavolo e Stati Generali sulla salute mentale

La settimana scorsa c’è stata una videoconferenza nata da un gruppo di partecipanti alla CHAT INCONTRI PAROLE RITROVATE a cui sono iscritte 59 persone rappresentative dei gruppi più strutturati di Parole ritrovate.

I temi sviluppati sono stati principalmente due:

1.      Organizzare una sorta di conferenza di Parole ritrovate che funga da avvicinamento agli Stati Generali organizzati dal Ministero (come fatto da altre reti di associazioni). Discutendone, l’idea si è orientata a organizzare un webinar (videoconferenza in cui di norma sono visibili solo i relatori ma a cui partecipano come fossero in un'altra stanza un numero illimitato o quasi di persone che poi possono interagire con i relatori. Su internet chi non avesse chiaro cos’è un webinar trova facilmente tutte le info). L’obiettivo è anzitutto invitare al webinar non solo gli storici di Parole ritrovate ma anche e soprattutto persone che di Parole ritrovate sanno poco o niente ma che possono essere invitati e attratti da cose che hanno sentito di noi o che stimandoci accettano il nostro invito. Invito che ci vede tutti impegnati a darsi da fare! Inoltre è un’occasione per fare il punto su di noi e attraverso un numero significativo di interventi, pur brevi per motivi di tempo, rendere chiaro chi siamo e cosa vogliamo per una buona salute mentale all’insegna del fareassieme.  Un modo per rilanciare una presenza visibile e forte di Parole ritrovate, propedeutica come detto agli Stati Generali sulla salute mentale organizzati dal Ministero, e utile per il Movimento per raccontarsi e al tempo stesso confrontarsi tra di noi e col mondo che ci sarà su cosa stiamo facendo, sulla salute mentale italiana che non ci piace, su quella che vorremmo vedere nell’immediato futuro.

A seguire trovare una BOZZA ASSOLUTAMENTE PROVVISORIA DEL PROGRAMMA DEL WEBINAR. ABBIAMO SCELTO DI ‘ESAGERARE’ CON LE PROPOSTE DI ARGOMENTI PER ACCELLERARE I LAVORI L’8 MAGGIO. DELLA SERIE POTREMO DECIDERE PIU’ FACILMENTE COSA CANCELLARE, COSA TENERE E COSA AGGIUNGERE. QUALUNQUE SARA’ POI LA SCELTA FINALE DEGLI ARGOMENTI E’ CHIARO CHE GLI INTERVENTI SARANNO MOLTO BREVI (MASSIMO 5 MINUTI) ANCHE PERCHE’ DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE LASCIARE SPAZIO ALLA DISCUSSIONE. SE IL WEBINAR SARA’ DI 3 ORE ALMENO UN’ORA SARA’ DI DISCUSSIONE.  

Ho parlato con Ezio Casati, nostro mitico onorevole che ha lottato come un leone per la 2233 e poi per la 4174, che ci sarà e che inviterà un membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati.

 

Ecco la proposta del webinar

 

Possibile titolo del webinar: Le Parole ritrovate: la dolce rivoluzione del fareassieme.

Possibile titolo del webinar: Le Parole ritrovate. La carta d'identità del fareassieme

 

Argomenti webinar

 

Generali introduttivi

§ Breve storia di Parole ritrovate

§ Principi ispiratori di Parole ritrovate (sono quelli del libro a pag. 19-21 o del vademecum a pag 4-6)

§ L’approccio di Parole ritrovate: il fareassieme, dall’approccio  medico-pedagogico all’approccio paritario e condiviso (qui si riprendono i 2 saperi ma non solo)

§ Un nobile tentativo: disegni di legge per dare gambe 'robuste' alle Legge 180. Dalla 181 alla 2233 fino alla 4147. Non ce l'abbiamo fatta ma c'abbiamo provato e abbiamo svegliato il can che dorme. (ne parla Ezio Casati)

§ Il fareassieme incontra la Recovery e i suoi percorsi. E si scopre che sono figli della stessa madre

 

Il fareassieme: alcune priorità

§ La prima accoglienza all'insegna di sorrisi, ascolto, fiducia e speranza. Sempre!

§ Il Coinvolgimento della famiglia nei percorsi di cura. Sempre!

§ La crisi: esserle a fianco 70 volte 7!

§ I TSO e la contenzione non sono cosa nostra.

§ Un abitare amabile: accoglienze tra richiedenti asilo e utenti

§ Un lavoro per tutti. Dignità e responsabilità.  

§ Stigma e pregiudizi: no grazie, dalla voce di utenti e familiari

 

Il fareassieme: alcune buone pratiche tra le 100 possibili

§ i tavoli di concertazione

§  i percorsi di cura condivisi

§  gli UFE, ovvero il supporto tra pari e ancora una volta il valore del sapere esperienziale

§ la democrazia diretta dei Gruppi di Progettazione Partecipata

§ l’area bimbi nei Servizi di salute mentale

 

Parole ritrovate: le cose brutte che non vogliamo più vedere

 

Parole ritrovate verso il futuro: la salute mentale che vogliamo

 

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Spiegazione Proposta di richiesta partecipazione di un rappresentante di Parole ritrovate al Tavolo ministeriale sulla salute mentale, Proposta di richiesta di partecipazione di almeno 3 utenti al  Tavolo ministeriale sulla salute mentale, Proposta di richiesta di partecipazione agli Stati Generali della salute mentale che si terranno (salvo imprevisti) tra il 23 e il 25 giugno pv. vedi sotto come sono maturate queste proposte

 

A seguire abbiamo ragionato sul Tavolo del Ministero e sugli Stati Generali previsti per fine giugno.

Alessia e Manuela, care e storiche amiche di Modena e di Parole ritrovate, hanno contattato Fabrizio Starace che è il coordinatore del tavolo del Ministero e che ha grande voce in capitolo su tutto quello che fa salute mentale oggi in Italia, compresi gli Stati Generali di giugno.

Non mi dilungo nei dettagli ma abbiamo avuto indicazioni interessanti su come muoverci circa le richieste citate sopra e che sono in linea con quanto avevamo discusso e ‘approvato’ nel Coordinamento del 27 marzo. Mi limito ad anticipare che per chiedere di avere un rappresentante di Parole ritrovate al tavolo del Ministero (considerato che Parole ritrovate è un Movimento privo perciò di Statuto e di riconoscimento formale) occorre che un numero significativo di Enti/Associazioni/Cooperative che hanno avuto negli anni rapporti positivi e utili con Parole ritrovate compilino un format tipo quello che trovate in allegato e di cui parleremo nel Coordinamento dell’8 maggioQuindi è molto importante che i rappresentanti di Enti/Associazioni/Cooperative che si sentono vicini a Parole ritrovate si stampino il Format e lo compilino e me lo inviino.   I vari format raccolti andranno poi raccolti e inviati al Tavolo. Per altri dettagli sugli altri punti approfondiamo l’8 maggio.

 

Qui mi fermo perché più che un promemoria per il prossimo coordinamento si è trasformato in un piano strategico per i prossimi mesi.

Dal vostro antichissimo segretario

Baci Tanti

Renzo

 

 

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Farhad Bitani

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«Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità».

Inizia così la sconvolgente testimonianza di Farhad Bitani, ex capitano dell’esercito, un giovane uomo che ha attraversato da osservatore privilegiato la storia dell’Afghanistan: dal potere dei mujaheddin ai talebani fino al governo attuale, che vive sotto l’ombrello occidentale.
Farhad nasce a Kabul nel 1986, ultimo di sei fratelli. Suo padre è un generale dell’esercito di Mohammad Najibullah Ahmadzai, il quarto e ultimo presidente della Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ma, con la presa del potere da parte dei 
mujaheddin, nel 1992, le cose cambiano. Solo rinnegando il passato e diventando un mujahed, il padre di Farhad avrà salva la vita.

Da quel momento l’esistenza del giovane Farhad cambia radicalmente. La sua famiglia si trasferisce in una grande casa, presidiata dagli uomini della scorta. È a loro che Farhad chiede in prestito le armi, per i suoi giochi di bambino. Quello che sogna è un futuro da combattente, alla testa di un manipolo di uomini. Sparare, uccidere, avere potere e ricchezza: non c’è nulla che desideri di più. Ma le cose sono destinate a mutare ancora. Quando i talebani strappano il potere ai mujaheddin, la sua famiglia cade in disgrazia. Mentre suo padre si trova in prigione, Farhad conosce la fame, la miseria, l’indottrinamento forzato all’Islam. Condotto allo stadio, viene costretto ad assistere alle lapidazioni del venerdì, le punizioni per gli infedeli, coloro che trasgrediscono le leggi del fondamentalismo. Sarebbe facile cedere all’imbarbarimento, credere a ciò che viene inculcato, diventare come coloro che professano la pace, alimentando la guerra. Ma se fosse possibile un destino diverso? Si può attraversare l’inferno e uscirne redenti?
Da guerriero islamista a dialogatore per la pace, attraverso questo libro possente e drammatico Farhad Bitani offre al mondo il vero volto dell’Afghanistan, raccontando in maniera vivida la guerra civile, la violenza gratuita, le perversioni del potere e l’uso della religione come strumento politico. 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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