BICICLETTE SOLIDALI DA ALBA A SALUZZO

Con organizzazione e solide reti di associazioni, si livellano le differenze sociali, e si mette una toppa alle ingiustizie prodotte dal sistema.

 

DA info@altritasti.it

 

A  Associazione Mente in Pace  

 

È quanto dimostrato da Fiumanità, l’agglomerato di movimenti e collettivi di Alba, Langhe e Roero nato circa due anni orsono con l’obiettivo di salvaguardare lo stato del Tanaro e dell’ambiente fluviale annesso.

Nonostante la missione principale del gruppo non sia mutata, in questi mesi l’attenzione è stata posta su un altro tema rispetto all’ambiente. Ovvero sulla solidarietà attiva.

Già a marzo scorso, una chiamata collettiva sui social network, da parte di Libreria Milton, Cinema Vekkio, La Casa Rotta, Collettivo Mononoke e molti altri, aveva reso possibile una raccolta di indumenti e di beni di prima necessità in favore della casa Cantoniera Autogestita di Oulx (sgomberata il 23 marzo 2021), luogo in cui i migranti trovavano rifugio e informazioni prima di tentare il passaggio della frontiera italo-francese.

E ad Aprile l’iniziativa è stata rilanciata in un’altra forma: dozzine di biciclette, raccolte nel cortile del Circolo Arci Cinema Vekkio, sono state consegnate all’infopoint di Saluzzo, gestito da Saluzzo Migrante. I mezzi sono stati regalati ai migranti impegnati nella raccolta della frutta: oltre a essere sottopagati e a subire sfruttamento lavorativo, in molti sono costretti a percorrere decine di chilometri per raggiungere i campi agricoli.

Bicicletta significa maggiore dignità, gocce di fatica in meno. Un buon punto da cui iniziare un discorso più ampio, per migliorare in modo effettivo le condizioni di vita di chi è svantaggiato su ogni fronte.

 

tratto da https://www.ilsubbuglio.info/2021/05/04/biciclette-solidali/ 

 

 

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La mente e il cuore. Platone invita a privilegiare la mente razionale capace di governare le passioni del cuore. Ma noi non possiamo dimenticare che anche il cuore ha le sue ragioni. Anzi, prima che la mente giungesse a guidare la vita dell’uomo, per i nostri antenati la vita era governata dal cuore, che con le sue sensazioni giungeva a capire, come peraltro fanno gli animali, in modo rapido e senza riflettere, che cosa è vantaggioso e che cosa è pericoloso per il mantenimento della vita. Il cuore promuove le azioni più rapidamente della ragione e senza troppo indugiare sul da farsi, perché il mondo non è ospitale e i pericoli, che sono a ogni passo, richiedono decisioni immediate. Le decisioni del cuore sono promosse dalle emozioni come la paura che il cuore avverte di fronte al pericolo, o come il desiderio che approda all’accoppiamento per la preservazione della specie. Tutto questo senza riflettere, perché la luce della ragione ancora non c’è. La nostra è un’epoca di spaventosa espansione della razionalità tecnica. Da un lato, questa espansione impone la rimozione delle emozioni e dall’altro innesca una reazione di ritirata emotiva nel proprio sentimento, assunto come unica legge di vita. A questo si aggiungono la ricerca costante di visibilità e di notorietà, che trasformano le nostre emozioni in merci. Ma allora siamo ancora capaci di riconoscere che cosa sia un’emozione? Umberto Galimberti costruisce un cammino straordinario nelle profondità del nostro vissuto e ci insegna a ritrovare il nostro spazio intimo, cioè lo spazio che si nega al pubblico per concederlo a chi si vuol fare entrare nel proprio segreto profondo e spesso ignoto a noi stessi.

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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