INVITO FORMAZIONE IL BANDOLO (Roberta Ribero)

DA roberta.ribero@ilbandolo.org

 

 

 

A  menteinpace@libero.it  

 

 

Gentile Associazione Mente in Pace,

 

è un periodo di grandi trasformazioni per il Bandolo nel quale stiamo sviluppando nuove idee e progetti: per questo motivo  siamo felici di invitarvi a partecipare alla prima tappa di un percorso formativo gratuito rivolto a tutti coloro che si occupano di salute mentale e di benessere psicologico.

 

La proposta è quella di approfondire la conoscenza di strumenti utili alla crescita delle competenze dei partecipanti. Inizieremo con quattro incontri introduttivi sui temi della Progettazione e del Fundraising.

 

 

 

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti previa iscrizione al modulo che trovate qui: LINK

 

Diffondete la notizia tra i vostri contatti, vi aspettiamo numerosi!

 

A presto


 

Roberta Ribero

Coordinamento Associazione IL BANDOLO

Via Giolitti 21

10123 TORINO

 

 

Il Bandolo nasce nel 2004 dall’esperienza di diverse realtà da anni attive in Piemonte nel campo della salute mentale. In più di quindici anni si è costituito un modello in cui al centro c’è la persona, con le sue sofferenze ma anche le potenzialità, desideri e diritti che devono essere salvaguardati e valorizzati.

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il 02-06-2014

 

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PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
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PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
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Cooperativa Proposta 80
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Farhad Bitani

L'ultimo lenzuolo bianco

Edizioni Neri Pozza

 

«Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità».

Inizia così la sconvolgente testimonianza di Farhad Bitani, ex capitano dell’esercito, un giovane uomo che ha attraversato da osservatore privilegiato la storia dell’Afghanistan: dal potere dei mujaheddin ai talebani fino al governo attuale, che vive sotto l’ombrello occidentale.
Farhad nasce a Kabul nel 1986, ultimo di sei fratelli. Suo padre è un generale dell’esercito di Mohammad Najibullah Ahmadzai, il quarto e ultimo presidente della Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ma, con la presa del potere da parte dei 
mujaheddin, nel 1992, le cose cambiano. Solo rinnegando il passato e diventando un mujahed, il padre di Farhad avrà salva la vita.

Da quel momento l’esistenza del giovane Farhad cambia radicalmente. La sua famiglia si trasferisce in una grande casa, presidiata dagli uomini della scorta. È a loro che Farhad chiede in prestito le armi, per i suoi giochi di bambino. Quello che sogna è un futuro da combattente, alla testa di un manipolo di uomini. Sparare, uccidere, avere potere e ricchezza: non c’è nulla che desideri di più. Ma le cose sono destinate a mutare ancora. Quando i talebani strappano il potere ai mujaheddin, la sua famiglia cade in disgrazia. Mentre suo padre si trova in prigione, Farhad conosce la fame, la miseria, l’indottrinamento forzato all’Islam. Condotto allo stadio, viene costretto ad assistere alle lapidazioni del venerdì, le punizioni per gli infedeli, coloro che trasgrediscono le leggi del fondamentalismo. Sarebbe facile cedere all’imbarbarimento, credere a ciò che viene inculcato, diventare come coloro che professano la pace, alimentando la guerra. Ma se fosse possibile un destino diverso? Si può attraversare l’inferno e uscirne redenti?
Da guerriero islamista a dialogatore per la pace, attraverso questo libro possente e drammatico Farhad Bitani offre al mondo il vero volto dell’Afghanistan, raccontando in maniera vivida la guerra civile, la violenza gratuita, le perversioni del potere e l’uso della religione come strumento politico. 

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 UNA BLOGGER IN CUCINA

 

Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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