IL FAREASSIEME NEI SERVIZI PER LE DIPENDENZE (Le Parole Ritrovate)

Come alcuni di voi avranno già memorizzato sabato 29 maggio ci sarà un incontro in videoconferenza sul tema

"Il fareassieme nei servizi per le dipendenze"

SABATO 29 MAGGIO 2021 ore 9.00 - 12.30

 

Per partecipare all'incontro potete collegarvi

al link https://meet.google.com/zwo-vrrs-noa

Per info leparoleritrovateliguria@gmail.com

In allegato la locandina con tutte le info e il programma della mattinata.

È una bella occasione per partecipare a un evento in cui sarà protagonista il SerT di Genova che in questi ultimi 2 anni è entrato a pieno titolo nel mondo di Parole ritrovate allargando così gli orizzonti del movimento a mondi che in passato non erano sufficientemente coinvolti. A sua volta Genova ha coinvolto i SerT di Brescia e Venezia e di una Comunità di La Spezia. E questo è un ulteriore passo per coinvolgere altre realtà dei servizi per le dipendenze. Bene!!!!! Un applauso ai genovesi!!!!

 

Sabato 22 il coordinamento nazionale è centrato soprattutto sull’organizzazione del Webinar, avventura complessa ma molto importante per offrire agli amici di Parole ritrovate e a quanti non ci conoscono ancora, ma che riusciremo a coinvolgere, la storia e l’approccio del nostro movimento anche in previsione della Conferenza nazionale sulla salute mentale prevista per il 25-26 giugno. Per questo sarà molto importante che tutti quelli che sono collegati a vario titolo al movimento, a partire da chi riceve queste mail, si impegnino, una volta definito nella data e nel programma il Webinar, lo diffondano al maggior numero di realtà che possono essere coinvolte e interessate.

 

Vi ricordo infine che oltre a impegnarci per far entrare al Tavolo ministeriale sulla salute mentale un congruo numero di utenti, abbiamo condiviso nei precedenti coordinamenti di avanzare una richiesta che al Tavolo siano rappresentato anche Le Parole ritrovate. Non essendo Parole ritrovate una Associazione formalmente riconosciuto ma un movimento, serve che altre Associazioni attestino i rapporti di condivisione esistenti. Questo è un passaggio fondamentale se vogliamo cercare di entrare al Tavolo e quindi chiedo a tutte le Associazioni/Enti/Realtà varie a noi vicine di compilare il format (vedi sotto).

 

Renzo De Stefani

Referente nazionale del Movimento

LE PAROLE RITROVATE

 

 

format per tavolo salute mentale ministero salute

Carta intestata/marchio

 

L’Ente/Associazione/Cooperativa………………………………..……………………………………

 

………………………..

 

con sede legale a………………………………………………………………………………………

 

a cui afferiscono n.………………….. soci e/o n. persone con disagio psichico…………………..

 

che esercita le seguenti attività prevalenti 

 

…………………………………………………………………………………………………………

 

…………………………………………………………………………………………………………

 

…………………………………………………………………………………………………………

 

…………………………………………………………………………………………………………

 

…………………………………………………………………………………………………………

 

collabora con il Movimento nazionale de Le Parole ritrovate di cui apprezza e condivide l’approccio

e le pratiche.

 

Per questo motivo ritiene importante che al Tavolo sulla salute mentale istituito presso il Ministero della Salute e coordinato dal dott. Fabrizio Starace vi sia un rappresentante del Movimento nazionale de Le Parole ritrovate in forza della sua storia ventennale in tema di protagonismo degli utenti e dei familiari e di iniziative di ‘fareassieme’ che hanno portato nel mondo della salute mentale italiana stimoli importanti che hanno fatto nascere in una molteplicità di realtà del nostro paese pratiche che hanno favorito percorsi di supporto tra pari, di valorizzazione del sapere esperienziale, di coprogettazione e di coproduzione, di recovery in senso ampio e lato.

 

Il Presidente/il Legale rappresentante

 

…………………………………………………………………………………

 

 

Luogo e data………………………………………………………………………………..

 

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in collaborazione con l’Associazione Culturale Kosmoki 

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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