A CUNEO APRE IL CENTRO DEL RIUSO (Enrico Giaccone)

A Cuneo apre il Centro del riuso per dare una seconda vita agli oggetti

 

Da lunedì 31 maggio, su prenotazione, è possibile consegnare e ritirare, gratuitamente, gli oggetti nella struttura realizzata dal Consorzio ecologico cuneese a Borgo San Giuseppe. Sul sito internet del Cec Cuneo la “vetrina" virtuale degli oggetti disponibili

 

di Enrico Giaccone - 

 

Cuneo – È stata inaugurato sabato 29 maggio ed è aperto al pubblico da lunedì 31 maggio, il Centro del riuso a Borgo San Giuseppe, in via Morozzo 8, progettato dal Cec, insieme all’Ati che gestire la raccolta rifiuti, con l’obiettivo di raccogliere e mettere a disposizione tutti quegli oggetti che, scartati da alcuni, potrebbero anche essere utilizzati da altre persone.

Nella struttura si possono consegnare e ritirare (gratuitamente) beni usati, in buone condizioni di conservazione: l’accesso, riservato ai residenti nei 54 Comuni serviti dal Cec, in questa fase è su prenotazione online o telefonica, sia per la consegna che per il ritiro (sul sito www.cec-cuneo.it). I beni consegnati verranno messi a disposizione degli altri cittadini, che potranno visionarli anche consultando la vetrina virtuale che sarà disponibile a breve sul sito del CEC, www.cec-cuneo.it.

 

“Si tratta di un progetto che coniuga la solidarietà sociale e il rispetto per l’ambiente – spiegano dal Cec -: promuovendo la cultura del riuso e rendendo più semplici e regolamentate le occasioni di scambio di oggetti usati fra i cittadini si allunga il ciclo di vita dei beni durevoli, evitando che, ancora funzionanti ma magari inutilizzati, diventino rifiuti. Chi ha in casa un bene usato ma ancora in buono stato e riutilizzabile, può consegnarlo all’operatore del Centro del Riuso, che ne verificherà le condizioni e lo destinerà al riuso”.

La consegna. Il Centro del Riuso ritira, previa valutazione del personale addetto, beni usati in buone condizioni di conservazione. Al momento dell’accettazione il bene viene preso in carico, gratuitamente, e catalogato. Non sono ammessi grandi elettrodomestici, materassi, cuscini, vestiti. Possono essere portati solo piccoli elettrodomestici massimo 10 kg. Il bene rimane nella struttura del Centro del Riuso per un tempo massimo (6 mesi); alla scadenza viene trasferito al Centro di Raccolta.

Il ritiro. Al Centro del Riuso di Cuneo possono ritirare gratuitamente uno o più beni tutti i cittadini, a prescindere dal Comune in cui risiedono. Ciascun cittadino può ritirare mensilmente al massimo 4 volte e per un massimo di 5 pezzi alla volta. La movimentazione dei beni in entrata e in uscita dal Centro è a cura di chi consegna e di chi ritira. Nella prima fase, anche in relazione al numero degli oggetti disponibili, il numero di oggetti prelevabili potrà essere minore di cinque pezzi, in funzione dei beni disponibili.

Gli orari. Per la consegna degli oggetti il lunedì, mercoledì e venerdì, ore 9-12 e 14-17 e il sabato ore 9-13. Per il ritiro degli oggetti: il martedì e il giovedì, ore 9-12 e 14-17 e il sabato ore 13-17. Tutte le informazioni dettagliate sull’utilizzo, il regolamento e la modulistica sono disponibili sulla pagina web www.cec-cuneo.it alla voce Centro del riuso.

 

“Obiettivo del CEC e dei 54 Comuni consorziati – ha sottolineato Pier Giacomo Quiriti, presidente del Cec Cuneo nel corso dell’inaugurazione  – è contribuire a avvicinare i cittadini, con un sistema pratico e intelligente, alla cultura del riuso di oggetti che vengono scartati nonostante siano ancora in buono stato e riutilizzabili. La riduzione dei rifiuti e il riuso ha una funzione importante dal punto di vista ambientale e può rappresentare un risparmio importante anche dal punto di vista economico, sia per i cittadini che per il costo del trattamento dei rifiuti. Il regolamento sarà sicuramente oggetto di verifiche nel corso del tempo perché per noi è una realtà del tutto nuovo, anche se ci siamo confrontati con chi ha già avviato esperienze simili”.

 

Tratto da:

https://www.laguida.it/2021/05/29/a-cuneo-apre-il-centro-del-riuso-per-dare-una-seconda-vita-agli-oggetti/?fbclid=IwAR1l2_hEXg-LbGCVKaHVvVjxMVSUKs253jSAlvRjNvmz5hcKQF02DjixR9w

 

 

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«Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità».

Inizia così la sconvolgente testimonianza di Farhad Bitani, ex capitano dell’esercito, un giovane uomo che ha attraversato da osservatore privilegiato la storia dell’Afghanistan: dal potere dei mujaheddin ai talebani fino al governo attuale, che vive sotto l’ombrello occidentale.
Farhad nasce a Kabul nel 1986, ultimo di sei fratelli. Suo padre è un generale dell’esercito di Mohammad Najibullah Ahmadzai, il quarto e ultimo presidente della Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ma, con la presa del potere da parte dei 
mujaheddin, nel 1992, le cose cambiano. Solo rinnegando il passato e diventando un mujahed, il padre di Farhad avrà salva la vita.

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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