PARTE LA CAMPAGNA “HO SCELTO: IO DONO!” (CSV Cuneo)

HO SCELTO,

IO DONO!

 

 

Società Solidale ha lanciato, in conferenza stampa, la campagna di promozione del dono.

 

 

Una campagna completamente nuova – per la prima volta con la collaborazione di testimonial – che, sotto la regia del Centro Servizi per il Volontariato, ha messo insieme le sette associazioni che sul territorio provinciale si occupano di donazione – ADMO, AIDO, AVIS, Gruppo donatori sangue CRI, FIDAS, GASM Mombracco, SOS Sangue.

 

DA csvcuneo.ufficiostampa@gmail.com

 

A  menteinpace@libero.it  

 

 

Il messaggio invita a scegliere: scegliere di donare per diventare un campione nella vita.

Un vero campione, come i giovani testimonial sportivi che hanno accettato di mettersi in gioco e di partecipare in prima persona alla campagna: Elisa Balsamo ciclista professionista della nazionale italiana, Bruno Campagno atleta di pallapugno dell’Albeisa, la squadra di volley maschile Cuneo Volley e quella di volley femminile Bosca San Bernardo, Cuneo Granda Volley.

 

Alla conferenza stampa di presentazione, oltre ai rappresentanti di tutte le Associazioni coinvolte, erano presenti Alice Gay del Cuneo Granda Volley e Wagner Pereira Da Silva del Cuneo Volley , mentre Elisa Balsamo ha salutato i presenti e portato il suo messaggio in video.

 

“Il lancio di questa campagna è una grande emozione per tutti noi. – ha dichiarato Mario Figoni, Presidente del CSV Cuneo – È il frutto di un lavoro di squadra che ha messo insieme le sette associazioni che in provincia si occupano di dono. A marzo 2020 abbiamo iniziato a lavorare in remoto per continuare a far arrivare alla comunità il messaggio dell’importanza di donare. Le associazioni, insieme al CSV, hanno lavorato nelle scuole con 50 incontri on line. Insieme abbiamo pensato e lavorato a questa campagna che vuole far riflettere sulla scelta che ognuno di noi può fare diventando donatore. Se diventi donatore diventi un campione di vita per la collettività, proprio come i giovani sportivi che hanno scelto di collaborare con noi per veicolare il messaggio alla cittadinanza, soprattutto quella giovane.”

 

Alice Gay, in rappresentanza della squadra Cuneo Granda Volley ha dichiarato: “Donare è un gesto importante per la propria comunità, come lo è il gioco di squadra nella pallavolo: per raggiungere grandi traguardi è indispensabile il contributo di tutti, insieme. Nello sport, come nella vita, la partita si vince se tutti danno il proprio contributo; per questo abbiamo deciso di partecipare alla campagna: per esserci e dare il buon esempio”.

 

Anche Wagner Pereira Da Silva, rappresentante della squadra Cuneo Volley, ha sottolineato come il dono sia equiparabile al gioco di squadra: “Donando, ognuno di noi può fare la sua parte nella partita della vita come noi giocatori la facciamo per vincere il match. Siamo stati fortunati perché ci è stata donata la vita: non sarebbe quindi naturale ricambiare questa fortuna con il gesto della donazione? Siamo felici di partecipare come testimonial a questa importante iniziativa di sensibilizzazione.”

 

“Donare è un piccolo gesto che possono fare tutti e serve a salvare moltissime vite: questo fa di tutti i donatori dei campioni nella vita” ha dichiarato Elisa Balsamo, presente con un video.

 

La campagna sarà veicolata in tutta la provincia: sui Bus, nelle tratte di tutto il territorio provinciale, negli ospedali e nelle città della Granda; sarà inoltre presente sui canali social del CSV e di tutte le associazioni che hanno aderito al progetto.

 

 

 

https://www.csvcuneo.it/ho-scelto-io-dono/

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Farhad Bitani

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«Sono tante, forse troppe, le cose che ho visto nei miei primi trentatré anni di vita. Adesso le racconto. Ho lasciato le armi per impugnare la penna. Traccio i fatti senza addolcirli, senza velarli. Dopo aver vissuto l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza nell’ipocrisia, ho un tremendo bisogno di verità».

Inizia così la sconvolgente testimonianza di Farhad Bitani, ex capitano dell’esercito, un giovane uomo che ha attraversato da osservatore privilegiato la storia dell’Afghanistan: dal potere dei mujaheddin ai talebani fino al governo attuale, che vive sotto l’ombrello occidentale.
Farhad nasce a Kabul nel 1986, ultimo di sei fratelli. Suo padre è un generale dell’esercito di Mohammad Najibullah Ahmadzai, il quarto e ultimo presidente della Repubblica Democratica dell’Afghanistan. Ma, con la presa del potere da parte dei 
mujaheddin, nel 1992, le cose cambiano. Solo rinnegando il passato e diventando un mujahed, il padre di Farhad avrà salva la vita.

Da quel momento l’esistenza del giovane Farhad cambia radicalmente. La sua famiglia si trasferisce in una grande casa, presidiata dagli uomini della scorta. È a loro che Farhad chiede in prestito le armi, per i suoi giochi di bambino. Quello che sogna è un futuro da combattente, alla testa di un manipolo di uomini. Sparare, uccidere, avere potere e ricchezza: non c’è nulla che desideri di più. Ma le cose sono destinate a mutare ancora. Quando i talebani strappano il potere ai mujaheddin, la sua famiglia cade in disgrazia. Mentre suo padre si trova in prigione, Farhad conosce la fame, la miseria, l’indottrinamento forzato all’Islam. Condotto allo stadio, viene costretto ad assistere alle lapidazioni del venerdì, le punizioni per gli infedeli, coloro che trasgrediscono le leggi del fondamentalismo. Sarebbe facile cedere all’imbarbarimento, credere a ciò che viene inculcato, diventare come coloro che professano la pace, alimentando la guerra. Ma se fosse possibile un destino diverso? Si può attraversare l’inferno e uscirne redenti?
Da guerriero islamista a dialogatore per la pace, attraverso questo libro possente e drammatico Farhad Bitani offre al mondo il vero volto dell’Afghanistan, raccontando in maniera vivida la guerra civile, la violenza gratuita, le perversioni del potere e l’uso della religione come strumento politico. 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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