COSTI FOLLI, SPRECHI PAZZESCHI, TAGLI DA PAURA (Susanna B.)

COSTI FOLLI, SPRECHI PAZZESCHI, TAGLI DA PAURA.

Seguire i protocolli; costi quel che costi

 

 

Questo scritto di Susanna è un commento fatto sul blog del sito www.menteinpace.it

all’articolo salute-mentale-il-rapporto-2019-del-ministero

 

 (sabato, 03 luglio 2021)

 

A casa mia ho fatto i conti, 11 mesi di ricoveri, nel rapporto finale di dimissione indicano quanto sono costata alla sanità, EURI 58.600 (cinquantottomilaseicento) con questi soldi risolvevo in parte il motivo per cui sono caduta in depressione, finivo di pagare il mutuo residuo (quattro mila euro, che ho dovuto sospendere perché non ci stavo dentro ma ad ottobre mi si ripresenterà la banca) prendo 297 euro di pensione di invalidità, non ho più un lavoro , ho venduto la mia cara auto dove andavo ovunque e mi permetteva di fare quello che adesso non posso fare , mi è stato rifiutato il reddito di cittadinanza forse perché ho una casa di mia proprietà, ( l' unico mio punto fermo) , la riacutizzazione dei dolori causati dall' artrite Reumatoide al momento mi impediscono di lavorare qualora qualcuno mi assumesse facendo parte delle liste speciali, anche in Reumatologia si spendono migliaia di euro per farmaci costosissimi ma quando chiedi la Cannabis terapeutica non te la danno.
La cosa positiva è che non prendo psicofarmaci, ma il ricordo della mia bruttissima esperienza rimane, ed è per questo che vorrei almeno essere di supporto a chi sta vivendo situazioni simili alla mia e grazie a Dio la mia testa funziona perfettamente.
Mi chiedo, ma è una questione di risorse o le risorse vengono usate male? Scusate lo sfogo, ma io con 58mila euro avrei pure pagato il funerale di mio papà, mantenuto la mia auto, avrei avuto il tempo di trovare un' altro posto di lavoro, finito di pagare il mutuo residuo e pagato sedute di psicoterapia per recuperare il mio equilibrio psicofisico e sociale e ci stava pure una vacanza in un luogo rilassante
Magari ho sbagliato a fare i conti... Boh!!! Forse sbaglio anche a ragionare, boh!!!

Ora, sono su un'altro piano di sfida, quello fisico, sto cercando di essere determinata nel chiedere la Cannabis terapeutica,(20 anni di artrite reumatoide) fanno fatica a metterla a disposizione perché prima devi provare tutta la chimica, è da tre mesi che uso un farmaco costosissimo (1.680 euro al mese) e ancora non mi sta facendo niente, solo soffrire, e rinunciare a tutte le attività esterne in quanto il dolore mi impedisce di muovermi liberamente.
Allora la "lobby" è fantasia?
Se c'è una cosa che per molti è stata ed è di grande aiuto e non la metti a disposizione, la risposta per una persona che è abituata a riflettere è : SPRECO e INTERESSI, non certo di far star bene chi soffre ma seguire i protocolli.
Racconto questo non per fare la vittima, anche se a questo punto pratico l'auto compassione, ma per mettere in evidenza una delle tante storie che rientrano in un comune sistema più malato di chi ne è vittima.
Non so come, non so dove, non so quando, ma questa storia deve finire!
Non c'è salute senza salute mentale, fisica, spirituale. Alzarsi la mattina e dire Ahi ! anziché grazie non mi piace, ma quando fa male fa male!
Però non bisogna perdere la fede, la speranza, il desiderio e il potere dell' intenzione. Grazie per aver accolto le mie riflessioni, anche di questo ho bisogno, aiuta a sentirsi meno soli, in risposta all'ascolto di Gianfranco Conforti , sempre attento a ciò che scrivo sulla chat de Le Parole ritrovate

GRAZIE !

Susanna B.

Movimento nazionale “Le Parole Ritrovate” - Verona

 

Per chi volesse confrontarsi con me : susi.brunelli@gmail.com

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La famiglia, all'origine della civiltà, oggi ne sta decretando la fine. È una crisi che investe l'intera società perché ciò che accade all'interno della famiglia ha rilevanza sul sociale e sul futuro dell'uomo. I genitori hanno rinunciato al ruolo di guida proteggendo all'infinito i figli: è il plusmaterno che nasce dal fallimento della cura e sospende il momento della responsabilità. La generazione che ha contestato sta crescendo figli e nipoti docili, pronti all'assoggettamento. Cosa è successo? I giovani che non dissentono permettono al fantasma mai sconfitto dell'antica tendenza dell'essere umano alla sottomissione di giocare la partita della vita al posto loro, rovesciandola in morte. Laura Pigozzi, psicoanalista, esplora in questo saggio come lo scacco della famiglia sia la radice di una tragedia sociale più vasta e ferocemente distruttiva. Attraverso il concetto di disobbedienza civile elaborato da Hannah Arendt, prende forma in queste pagine una inedita rilettura delle origini del totalitarismo che per la prima volta riesce a spiegare le conseguenze politiche della pulsione di morte freudiana e ci permette di riscoprire alcuni casi emblematici di rapporti genitoriali fallimentari, come quello di Hitler con sua madre. «L'adattamento di un giovane» ci ricorda l'autrice «ha sempre qualcosa di immorale» perché sia un soggetto che una comunità si fondano sulla divergenza. È nelle famiglie che i ragazzi dovrebbero allenarsi a trovare lo slancio verso l'esterno, diventando adulti. Fallire questa trasformazione significa condannarli a un'eterna infanzia, che apre le porte non solo ai dittatori bambini ma anche a quelli veri.

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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