SALUTE MENTALE. SUPERARE LA DISPARITÀ IN AMBITO REGIONALE

Salute mentale. Superare la disparità della qualità dei servizi offerti in ambito regionale

 

 

 

 

DA quotidianosanita@qsedizioni.it

30/7/2021 02:44

A  menteinpace@libero.it  

 

"Quello della disparità della qualità dei servizi di salute mentale offerti in ambito regionale in diverse aree del nostro territorio è un grande tema su cui dobbiamo lavorare e su cui dobbiamo investire. Questo è l'impegno del Governo. Lo faremo con nostre risorse nazionali, penso ad esempio, per quanto mi riguarda, alle risorse dell'edilizia sanitaria ex articolo 20 della legge del 1988, ma sto lavorando anche perché risorse comunitarie importanti possano essere utilizzate esattamente per questo tentativo".

 
Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha risposto in aula al Senato al question time di Raffaella Marin (Lega).


Di seguito la risposta integrale del ministro Speranza.


"Signor Presidente, ringrazio molto gli interroganti per aver voluto porre l'attenzione su un tema che io considero assolutamente centrale e strategico per il futuro del nostro Servizio sanitario nazionale, qual è quello della salute mentale.

Mi sia permesso in premessa di esprimere gratitudine per le donne e gli uomini del Servizio sanitario nazionale che lavorano nei dipartimenti della salute mentale, perché svolgono ogni giorno un lavoro straordinario, spesso in condizioni non facili, così come pure desidero esprimere gratitudine alle reti di volontariato e del terzo settore che lavorano quotidianamente a supporto dei dipartimenti di prevenzione.

Voglio ricordare all'Assemblea che proprio il 25 e il 26 giugno di quest'anno ho promosso la Conferenza nazionale sulla salute mentale, che nel nostro Paese non si teneva da vent'anni ed è stata una grandissima occasione per rilanciare una stagione di nuovi investimenti. Questo appuntamento, che è stato aperto da due messaggi autorevolissimi come quelli del Presidente della Repubblica e del Santo padre, papa Francesco, e che ha visto la partecipazione anche dei Ministri del lavoro e della giustizia, che hanno competenze molto forti proprio per le ragioni a cui si faceva riferimento nell'interrogazione, è stato a mio parere un appuntamento importante che ci consente ora di pianificare una nuova fase di investimenti.

Voglio, tra l'altro, ricordare, proprio a riprova di come consideriamo questo tema fondamentale, che anche durante il G20, di cui l'Italia come è noto quest'anno ha la Presidenza, ci sarà un side event (evento collaterale, NdR) esattamente sulla salute mentale. L'Italia ha una grande tradizione in questo campo, in termini di attenzione alle tematiche della salute mentale: dalla legge Basaglia in poi, che è stata una norma di grandissima civiltà che ha qualificato il nostro Paese anche a livello internazionale, sono stati molti i provvedimenti costruiti che ci hanno consentito di elaborare anche una buona pratica guardata con attenzione a livello internazionale.

Nell'interrogazione si pone un tema che condivido e cioè quello della disparità della qualità dei servizi di salute mentale offerti in ambito regionale in diverse aree del nostro territorio, che è un grande tema su cui dobbiamo lavorare e su cui dobbiamo investire. Questo è l'impegno del Governo. Lo faremo con nostre risorse nazionali, penso ad esempio, per quanto mi riguarda, alle risorse dell'edilizia sanitaria ex articolo 20 della legge del 1988, ma sto lavorando anche perché risorse comunitarie importanti possano essere utilizzate esattamente per questo tentativo.

In conclusione, voglio garantire, anche alla luce delle cose che ho velocemente enunciato, che c'è la massima attenzione del Governo e che io considero personalmente la questione del rafforzamento dei nostri dipartimenti di salute mentale una questione prioritaria su cui mettere il massimo impegno come Governo".

 

Tratto da:

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=97775&fr=n

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