DISABILITÀ IN RETE (Consulta per le Persone in Difficoltà e CSV)

DISABILITÀ IN RETE

Consulta per le Persone in Difficoltà

Centro Servizi per il Volontariato-Società Solidale

Cuneo

 

DA csvcuneo.ufficiostampa@gmail.com

 

A  menteinpace@libero.it  

 

 

La Consulta per le Persone in Difficoltà e il CSV Società Solidale di Cuneo, con il progetto Disabilità in rete sostenuto dalla Regione Piemonte, offrono l’occasione di incontrarsi e confrontarsi, dando voce ai bisogni e alle criticità, al fine di mettere a sistema una modalità di scrittura partecipata delle nostre istanze, che produca sintesi delle differenti visioni, esperienze, necessità delle organizzazioni no profit da condividere con le Istituzioni ad ogni livello.
Mettersi in rete, quindi, per raggiungere e declinare al meglio l’obiettivo comune: politiche e servizi più appropriati per le persone e le famiglie. Casa, lavoro, scuola, mobilità, dopo di noi, caregiver familiari, salute, sono temi profondamente radicati nel nostro stare assieme e nella nostra visione che meritano il massimo dell’impegno. E impegnarsi assieme è meno faticoso!
Iscriviti agli incontri online sul tuo territorio provinciale

Iscrivi la tua associazione al portale https://disabilitainrete.info  e promuovi le attività che la tua associazione realizza.

Il sito www.disabilitainrete.info, si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio associativo regionale che opera a favore delle persone con disabilità e delle persone non autosufficienti, in modo da colmare la attuale frammentarietà informativa sui servizi.
A cosa serviranno i dati? Le informazioni raccolte attraverso il questionario confluiranno sul sito www.disabilitainrete.info. L’intento non è meramente quello di un censimento, ma quello di favorire la conoscenza delle preziose risorse espresse dal Volontariato presso un pubblico sempre più ampio e presso le persone e le famiglie che si trovino in difficoltà. Ma vi sono anche aspirazioni di altra natura: favorire la mutua conoscenza fra le realtà per innescare reti e occasioni di coprogettazione.
Rispondi al questionario e promuovi le attività che la tua Associazione realizza.
Per informazioni: info@disabilitainrete.info

 

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Commenti: 1
  • #1

    Anto (giovedì, 09 settembre 2021 19:13)

    Certamente se serve ad aiutare a sostenere ai ragazzi con disabilità a trovare una fonte cioè una rete che ci aiuti e aiuti sempre più in una crescita sarei d'accordo mi difficile parlare così perché anche io altalenamente ho i miei problemi per me motivo di conforto se dovessi ricadere come capita a molti gulli Antonietta brutti momenti e che mal di denti e docce fredde dovute a ciò gulli Antonietta�

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è un laboratorio di inclusione sociale, in cui si sperimentano forme alternative di partecipazione, protagonismo ed espressione.

 

È ideato e prodotto dalla Cooperativa Proposta 80 

in collaborazione con l’Associazione Culturale Kosmoki 

e dagli

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Collaborano al progetto la Città di Cuneo, la Cooperativa Momo, MenteInPace, DiAPsi Cuneo e la Casa del Quartiere Donatello.                       

  

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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