COMMENTO A IL VENTALOGO DI SUSANNA 3/20 (Claudio Domolato)

Questa riflessione di Claudio Domolato di Parma è un commento all’articolo di Susanna Brunelli di Verona.

L’articolo parlava del turn over dei medici psichiatri nel servizio pubblico. Per visualizzare il terzo articolo del VENTALOGO di SUSANNA CLICCA QUI

 

Anche io ho avuto la stessa impressione. Mi è capitato quando cominciai ad andare alla visita di controllo in psichiatria universitaria: sono arrivato con il pensiero di essere fallito sul lavoro e non sapevo il perché.   Io dico spesso che sono entrato con un problema e ne ho ricevuti altri.   Mi è stato detto “se vieni qui qualcosa devi prendere “ (a livello di terapia è da lì .... L ‘inferno).   E su quel periodo potrei scrivere ancora.   Sei anni dopo mi ha preso in carico il dottor Marchioro che mi ha tenuto fino alla sua pensione circa 15 anni.   E mi ha lasciato dicendomi che se prendevo il depot  mi posso definire guarito.   E mi ritiene , data la mia esperienza, un mezzo psicologo.  A proposito posso inviare altre parole scritte.  ( un sogno nel cassetto sarebbe quello di farci un film con Leonardo Pieraccioni) se le trovo le mando.

 

Claudio Domolato

Le Parole Ritrovate

 

Parma

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Commenti: 2
  • #1

    Susanna Brunelli (martedì, 21 settembre 2021 09:53)

    Grazie Claudio per la tua riflessione , si diventa esperti facendo esperienza

  • #2

    Gianfranco Conforti (martedì, 21 settembre 2021 10:01)

    Grazie a tutti e due. Persone come voi VERAMENTE abbattono i pregiudizi verso la malattia mentale. Testimonianze preziose, a volte urlate, a volte sussurrate con ingiustificata timidezza, a volte balbettate perchè non si sta bene o non si sono messi gli occhiali e la tastiera di 'sti smart è avvolta nella nebbia, a volte di una lucidità impressionante che fanno vedere cose che solo chi ha provato la sofferenza riesce a vedere. Mi rallegro di leggervi. Finchè vorrete sarete i benvenuti.

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Umberto Galimberti 

Il libro delle emozioni

Feltrinelli, 2021

 

La mente e il cuore. Platone invita a privilegiare la mente razionale capace di governare le passioni del cuore. Ma noi non possiamo dimenticare che anche il cuore ha le sue ragioni. Anzi, prima che la mente giungesse a guidare la vita dell’uomo, per i nostri antenati la vita era governata dal cuore, che con le sue sensazioni giungeva a capire, come peraltro fanno gli animali, in modo rapido e senza riflettere, che cosa è vantaggioso e che cosa è pericoloso per il mantenimento della vita. Il cuore promuove le azioni più rapidamente della ragione e senza troppo indugiare sul da farsi, perché il mondo non è ospitale e i pericoli, che sono a ogni passo, richiedono decisioni immediate. Le decisioni del cuore sono promosse dalle emozioni come la paura che il cuore avverte di fronte al pericolo, o come il desiderio che approda all’accoppiamento per la preservazione della specie. Tutto questo senza riflettere, perché la luce della ragione ancora non c’è. La nostra è un’epoca di spaventosa espansione della razionalità tecnica. Da un lato, questa espansione impone la rimozione delle emozioni e dall’altro innesca una reazione di ritirata emotiva nel proprio sentimento, assunto come unica legge di vita. A questo si aggiungono la ricerca costante di visibilità e di notorietà, che trasformano le nostre emozioni in merci. Ma allora siamo ancora capaci di riconoscere che cosa sia un’emozione? Umberto Galimberti costruisce un cammino straordinario nelle profondità del nostro vissuto e ci insegna a ritrovare il nostro spazio intimo, cioè lo spazio che si nega al pubblico per concederlo a chi si vuol fare entrare nel proprio segreto profondo e spesso ignoto a noi stessi.

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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