ANORESSIA: IL SIGNIFICATO DEI SOGNI (Giancarlo Gattesco)

Commento nel blog del sito www.menteinpace.it all’articolo:

https://www.menteinpace.it/2020/03/15/%C3%A8-importante-parlare-di-disturbi-alimentari-tonia-samela/

 

(Sunday, 31 October 2021 11:11)

 

Se si soffre di anoressia consiglio di fare una breve ricerca su Google con le parole “sogno-anoressia”; si scoprirà così che il sogno di essere anoressiche è piuttosto comune nelle giovanissime. Questo succede perché i sogni sono delle metafore che hanno lo scopo di farci conoscere la condizione di sofferenza nella quale si trova la parte di noi che li genera, che non è quella mentale, e se non gli dai ascolto, il sogno si può somatizzare diventando realtà, per cui la chiusura del tuo corpo nei confronti del cibo è dovuta semplicemente al fatto che non ti sei curata di un messaggio che sicuramente ti è stato inviato attraverso l'attività onirica.

La terapia per guarire è imparare a trascrivere i tuoi sogni e questo perché rendendoli consci, la parte di te che li crea vedrebbe giunta a destinazione la propria richiesta e non avrebbe più la necessità di rincorrerti producendo altri sogni simili o addirittura somatizzandoli. Un consiglio valido per tutti, anche a scopo di prevenzione, è quello di tenere un diario dove al mattino si annotano le proprie esperienze oniriche e alla sera si mettono in bella, questo lavoro facilita il ricordo e la trascrizione del sogno che è una capacità che comunque si impara dopo poche notti, basta un minimo di determinazione e forza di volontà, anche in rete si trovano i giusti suggerimenti su come fare a ricordare i sogni.  Con questo semplice accorgimento si allenta la presa che la nostra parte istintiva ha sul corpo.

La parte di noi che genera i sogni è quella forza che ci permette di respirare mentre dormiamo, che ci fa pulsare il cuore o che ci fa guarire se ci procuriamo una ferita e quindi è quella volontà di vita che consente al corpo di svolgere tutte le sue funzioni autonome, si tratta della stessa energia vitale che vuole che il corpo del neonato si sviluppi fino a diventare adulto e poter procreare, è una forza istintiva che ha questo scopo e alla quale non possiamo dare ordini, in quanto non ubbidisce al nostra volontà.
Questo istinto di sopravvivenza di cui è dotato il nostro corpo possiede molta energia quando siamo giovani e può urlare forte la sua sofferenza attraverso gli incubi, oppure attraverso patologie psicosomatiche o sindromi varie che, infatti, sono molto frequenti tra gli adolescenti. La componente vegetativa dell'essere umano è dotata di un'intelligenza consapevole e autonoma che ha la necessità di farci pervenire un messaggio per lei vitale, ma che avvenga attraverso il sogno o la realtà per lei non fa differenza, perché non possedendo la mente per lei esiste solo il tempo presente, per cui non può prevedere il risultato della propria attività.

L'attività mentale non è connaturata all'essere umano e durante il sonno il corpo assume il noto Respiro Circolare attraverso il quale cerca di depurarsi dall'energia pensiero/tempo che abbiamo prodotto durante il giorno. I pensieri infatti, essendo rivolti al ricordo di situazioni passate o proiettati nel futuro, producono l'energia-tempo che inquina una parte del nostro essere che non possiamo vedere ma che fa parte integrante dell'istinto di conservazione di cui è dotato il corpo e cioè l'Aura.

Purtroppo l'attività depurativa del sonno non è sufficiente e i sogni angoscianti, ma anche quelli che non lo sono, vogliono trasmetterci tutta la pena dell'aura per non riuscire a contrastare la continua emissione di energia mentale. Infatti l'aura, per difendersi, cerca di ingabbiare l'energia mentale avvolgendola con la propria, ma questo lavoro la costringe a sacrificare parte di se stessa. I sogni molto comuni nei quali non riusciamo a raggiungere uno scopo o a compiere una qualche azione, come per esempio quello di non riuscire a guidare l'automobile (si sogna anche da adolescenti), di non poter superare l'esame di maturità o di non riuscire a telefonare, non sono altro che il riflesso del sentimento provato dall'aura che si trova nella frustrante situazione di dover arginare l'energia mentale che la inquinerebbe pur rinunciando irrimediabilmente a parte della propria energia.
La sola terapia, sia per prevenire che per curare, consiste nel prendersi cura del proprio onirico, ovviamente la meditazione, intesa come capacità di vivere con maggiore consapevolezza il momento presente.

 

 

 

Giancarlo Gattesco

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