LA TAZZA BLU: INTERVISTA A ROCCHINA STOPPELLI

LA TAZZA BLU: INTERVISTA A ROCCHINA STOPPELLI

Presidente dell'Associazione LA TAZZA BLU di Torino

DA rocchinastoppelli@latazzablu.org

12-11-2021 14:20

A  menteinpace@libero.it  

 

Ho conosciuto Rocchina Stoppelli in una videoconferenza organizzata dal CORIPE. Mi ha subito incuriosito il nome dell’Associazione di cui è Presidente: LA TAZZA BLU. Se andate sul loro sito ( https://www.latazzablu.org) scoprirete perché si chiama così: una storia molto toccante, dolce ed emozionante. Ma inizio proprio a chiederle:

quando e perché è nata questa associazione?

 

La tazza blu nasce nel gennaio del 2019 in ricordo di Giulia che si è suicidata poco prima di compiere 17 anni.

 

Uno dei vostri principali obiettivi è, come si legge nel vostro sito, “dare voce ai pensieri suicidari degli adolescenti”. Giulia, prima di dire addio alla sua vita, scrisse: “non so perché lo faccio”. Voi siete riusciti, o meglio, state cercando di riuscire a rispondere a questa domanda?

 

In questi anni siamo state/i in contatto con esperte ed esperti e la risposta che abbiamo trovato è che Giulia era in uno stato di grande sofferenza emotiva che l’ha portata a pensare che il suicidio fosse l’unica via di uscita.

Quindi chi si toglie la vita non sceglie, è VITTIMA DI SUICIDO    di un grande sofferenza.

Quando diciamo dar voce ai pensieri suicidari intendiamo mettere le ragazze ed i ragazzi nella condizione di poter esprimere questi pensieri e gli adulti a trovare le parole per aiutarli .

Questo lo facciamo organizzando convegni  di sensibilizzazione e proponendo progetti di prevenzione nelle scuole, dove ad oggi non siamo mai riusciti ed entrare, purtroppo entriamo solo dopo che il suicidio è avvenuto con il progetto Teen Aid che vede coinvolte altre associazioni e istituzioni sanitarie ed è completamente gratuito.

 

Nel vostro impegno vi avvalete di esperti. Di che tipo? E perché?

 

Pensiamo che l’argomento sia talmente delicato che assolutamente deve esser trattato ed accompagnato da esperte/i.

Del nostro gruppo fanno parte  tre psicologhe esperte in EMDR tra le altre qualifiche i loro curriculum li trovate sul sito.

 

Nel sito avete la pagina (https://www.latazzablu.org/gestione-richieste-di-aiuto/) con dei link per richieste di aiuto, anche se chiarite che non gestite situazioni di emergenza. Che cosa si può trovare in questa pagina e che riscontri ci sono stati?

 

Qui si può trovare i luoghi ai quali rivolgersi come ad esempio sportelli di ascolto .

 

Avete anche una rete di associazioni amiche. Secondo voi è ovviamente utile fare rete: ma in che modo, concretamente?

 

Crediamo che la rete sia indispensabile per poter avere una maggior conoscenza di quanto c’è sul territorio e per avere una maggiore conoscenza.

 

 

Ringrazio la Presidente Stoppelli per averci aiutato a conoscere questa realtà che opera a Torino.

 

 

Intervista curata da Gianfranco Conforti, volontario di MenteInPace

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 Claudio Giunta

«Ma se io volessi diventare una fascista intelligente?»

L'educazione civica, la scuola, l'Italia

Rizzoli, 2021

 

Agile, ironico, allo stesso tempo equilibrato e tagliente, ma soprattutto profondamente antimanicheo, questo libro riflette con intelligenza sugli spazi, i tempi, i metodi e i contenuti di un approccio alla scuola che non sembra più in grado di intercettare i veri bisogni educativi dei ragazzi italiani, e osserva secondo una prospettiva nuova un insegnamento cruciale che fin qui è stato affrontato in maniera sconclusionata, retorica e persino controproducente.

«Ma se io volessi diventare una fascista intelligente, perché mai la scuola e lo Stato dovrebbero impedirmelo?» Claudio Giunta se l'è sentito chiedere da una studentessa alla fine di una lezione in un liceo. Una domanda niente affatto banale – anzi, acuta e attualissima – che avrebbe meritato una risposta chiara e articolata, se un insegnante non l'avesse subito bollata come «provocazione», troncando ogni possibilità di dialogo. Questo libro nasce anche dal desiderio di dare una risposta sensata al quesito che la studentessa ha posto con ovvio intento polemico: «Lo Stato e la scuola» osserva Giunta «non dovrebbero impedirle di diventare una fascista intelligente, ma dovrebbero agire in modo tale da non fargliene venire la voglia, e prima della voglia l'idea».

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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