DISTURBI ALIMENTARI, LA PRIMA MAPPATURA DEI CENTRI DI CURA IN ITALIA

DISTURBI ALIMENTARI, DALL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITà LA PRIMA MAPPATURA DEI CENTRI DI CURA IN ITALIA

 

DA news.alcologia@gmail.com

27/1/2022 20:08

A  menteinpace@libero.it  

 

Nel nostro Paese le strutture dedicate alla cura dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono 48 al Nord, 14 al Centro e 29 tra Sud e le Isole. In totale, ad essere impegnati in questi centri, ci sono 963 professionisti. Sono alcuni dei dati relativi al censimento che l’Istituto Superiore di Sanità ha prodotto “al fine di garantire ai cittadini affetti da tali patologie e alle loro famiglie i migliori livelli di accesso e appropriatezza dell'intervento”

Una piattaforma sul web, “interattiva e aggiornabile in tempo reale”, dove sono censiti tutti i centri italiani dedicati alla cura dei disturbi del comportamento alimentare (DCA). E’ ciò a cui si è arrivati grazie al progetto “MA.NU.AL” che il Ministero della Salute ha affidato al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta, spiega l’Iss, del “primo censimento in Italia dei servizi ambulatoriali, residenziali e semi-residenziali appartenenti al Servizio Sanitario Nazionale” che, a partire proprio da quest’anno, coinvolgerà anche “le strutture del privato accreditato”.

 

ALCUNI DATI RELATIVI AL CENSIMENTO

In base a quanto recensito alla data del 31 dicembre 2021, la mappatura vanta 91 strutture sparse su tutto il territorio nazionale. Si tratta, come spiega un comunicato diffuso dall’ Istituto Superiore di Sanitàdi 48 centri al Nord, 16 dei quali solo in Emilia-Romagna, 14 al Centro e 29 tra Sud e le Isole. In totale, ad essere impegnati in queste strutture, sono 963 i professionisti coinvolti tra psicologi (24%), psichiatri o neuropsichiatri infantili (17%), infermieri (14%) e dietisti (11%). Tra le figure impegnate ci sono anche gli educatori professionali (8%), i medici di area internistica e pediatri (5%), i medici specialisti in nutrizione clinica e scienza dell'alimentazione (5%), i tecnici della riabilitazione psichiatrica (3%), gli assistenti sociali (2%) ed infine i fisioterapisti (1%) e gli operatori della riabilitazione motoria (1%). Attualmente, spiega ancora la nota, risultano in carico “al 65% dei centri censiti oltre 8.000 utenti”. Tra loro, poco meno di 3.000 sono in carico da più di 5 anni e soltanto nell’ultimo anno di riferimento, ovvero il 2020, hanno effettuato una prima visita circa 4.700 pazienti. Come è composta l’utenza? Nella maggior parte dei casi è di genere femminile (90%), mentre solo il 10% sono uomini. Il censimento ha potuto segnalare, ancora, come il 59% degli utenti abbiano tra i 13 e 25 anni di età, mentre il 6% ha meno di 12 anni. Rispetto alle diagnosi, “l’anoressia nervosa è rappresentata nel 42,3% dei casi, la bulimia nervosa nel 18,2% e il disturbo di binge eating nel 14,6%”.

 

UNA MAPPA DELLE RISORSE PRESENTI SUL TERRITORIO

Come riferito da Roberta Pacifici, responsabile del Centro Nazionale Dipendenze e doping dell’Iss, il progetto “nasce con lo scopo di offrire ai cittadini affetti da tali patologie, alle loro famiglie e agli operatori sanitari che se ne occupano una mappa delle risorse presenti sul territorio e della loro offerta assistenziale, per facilitarne conoscenza ed accesso”.

 

(...omissis...)

 

copia integrale del testo si può trovare al seguente link: https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2022/01/25/cura-centri-disturbi-alimentari-iss

 

 

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)

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In un bosco nei dintorni di Ginevra, in circostanze casuali, si consuma il cruento omicidio del vicedirettore della HEGA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di economia sanitaria mondiale.

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Psichiatra, dal 1999 al 2010 è stato direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze dell’Organizzazione mondiale della Salute a Ginevra. In precedenza ha lavorato all’Ospedale psichiatrico di Trieste sotto la direzione di Franco Basaglia e Franco Rotelli, ed è stato a capo del Laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria sociale presso l’Istituto Mario Negri.

Membro onorario del Royal College of Psychiatry, attualmente è segretario generale del Lisbon Institute of Global Mental Health. Ha all’attivo oltre duecento articoli su riviste scientifiche internazionali.

Tra i suoi ultimi volumi pubblicati ricordiamo: Psicopolitica. Città, salute, migrazioni (DeriveApprodi, 2019); Sulla povertà della psichiatria (DeriveApprodi, 2017); Discorso globale, sofferenze locali. Analisi critica del Movimento di salute mentale globale (il Saggiatore, 2014).

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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