RECOVERY COLLEGE DI IVREA – LE NEWS DI DICEMBRE

Carissime e carissimi,

il 2022 sta volgendo al termine e con la nostra newsletter vogliamo riassumere brevemente i grandi risultati ottenuti in questi 12 mesi!

 

DA info@recoverycollege.it

A  menteinpace@libero.it  

 


I corsi
 
Quest’anno ha visto lo svolgimento dei tre corsi:

  • La Recovery,
  • Il vissuto dei Familiari  
  • Le voci. Il silenzio è un lusso

 

Vai alla pagina dei corsi sul sito di recovery college

https://www.recoverycollege.it/i-corsi/

 

Per ciascuno ci sono state due edizioni, una in primavera e l’altra in autunno per un totale di 6 corsi. Il dato importante di quest’anno e che sono state tutte edizioni in presenza, dal vivo!

Messo da parte l’online abbiamo avuto la possibilità di ritrovarci fisicamente e poterci confrontare attivamente tra operatori, utenti e familiari sui temi dei nostri tre corsi.
La partecipazione è stata ampia in tutte le edizioni: il corso La Recovery si è svolto in una prima edizione un po’ particolare perché rivolta a studenti e studentesse del liceo Gramsci di Ivrea per poi trasferirsi presso l’Ospedale di Chivasso in autunno. Il corso Il vissuto dei Familiari ha visto la sua prima edizione in primavera in una delle sale dell’Istituto Troglia di Ciriè mentre la seconda presso l’Officina H di Ivrea, sede centrale del Recovery College. Infine, il corso Le voci. Il silenzio è un lusso ha iniziato a Ivrea, in primavera, per concludere, in autunno, a Chivasso.

 

Il Recovery College itinerante ha riscosso molto successo e siamo sicuri di poterlo replicare nel 2023. Tenete sempre d’occhio il sito internet www.recoverycollege.it, le pagine Facebook e Instagram (cercate “Recovery College Ivrea”) e la newsletter per rimanere aggiornati sul nuovo catalogo formativo che uscirà a febbraio del prossimo anno.
 
I laboratori
 
            I cinque laboratori: Scuole, Storie di Recovery, Voci, Farmaci e A casa come va? e Crisi si sono riuniti e hanno dato vita a tante importanti iniziative. Il laboratorio Scuole ha portato avanti i suoi interventi presso il Liceo Gramsci con grande interesse da parte di studenti e studentesse. Il laboratorio Storie di Recovery, grazie alla raccolta di storie di utenti, ha fornito un preziosissimo e ricchissimo materiale per gli eventi rivolti al pubblico del Recovery College. Il laboratorio Voci ha affinato la strutturazione del corso Le voci. Il silenzio è un lusso rendendolo ancora più chiaro e comprensibile da tutti. Il laboratorio Farmaci ha portato a termine i suoi incontri, così come il laboratorio A casa come va?. Il laboratorio Crisi è in fase di definizione con interessanti prospettive per il 2023.
            Anche in questo caso sito internet, pagine Facebook e Instagram, e newsletter forniranno informazioni preziose sulla ripartenza dei laboratori nel prossimo anno. L’intenzione è di portare avanti le iniziative dei laboratori con nuove idee e nuovi progetti.
 
Eventi rivolti al pubblico
 
            Il 2022 ha visto la partecipazione e l’organizzazione da parte del Recovery College di una serie di importanti iniziative: marzo è stato il mese della serata organizzata dal Forum Democratico del Canavese dal titolo Dal pregiudizio di inguaribilità al diritto alla ripresa. Con la fondamentale partecipazione del dott. Antonio Maone, Psichiatra romano e riferimento in Italia per la Recovery, è stato raccontato l’approccio della recovery e l’esperienza del nostro Recovery College.
            Ottobre, in particolare nella giornata mondiale della salute mentale, il 10 ottobre, presso il Comune di Banchette che ha permesso l’organizzazione dell’evento, il Recovery College si è di nuovo raccontato grazie agli interventi di alcuni membri del Direttivo.
            Durante tutto l’anno il Recovery College ha partecipato al tavolo della Conferenza nazionale di utenti e familiari esperti nel supporto tra pari (ESP). Questo tavolo, che vede la presenza di realtà di tutta Italia sul tema di esperti per esperienza e del loro ruolo nei Servizi di Salute Mentale, ha redatto una carta che è stata portata al Ministero della Salute per riconoscere formalmente la figura dell’esperto per esperienza e il percorso necessario di formazione e inserimento all’interno dei Servizi.
 
Che dire, un 2022 davvero intenso e ricco di iniziative e di risultati! L’obiettivo è sempre quello di migliorarsi. Per questo motivo abbiamo concluso l’anno con l’Assemblea del Recovery College, un momento di confronto aperto a tutte e tutti coloro che hanno partecipato alle nostre iniziative per lavorare a nuovi progetti e a nuove idee da sviluppare nei mesi a venire.
 
Concludiamo augurandovi quindi buone feste, un buon fine 2022 e un ancor migliore 2023. Vi aspettiamo il prossimo anno con tutte le iniziative del Recovery College!
 
Un caro saluto
 
Lo Staff del Recovery College

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ADRENALINA PURA!!

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PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
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ZONA FRANCA 

è un laboratorio di inclusione sociale, in cui si sperimentano forme alternative di partecipazione, protagonismo ed espressione.

 

È ideato e prodotto dalla Cooperativa Proposta 80 

in collaborazione con l’Associazione Culturale Kosmoki 

e dagli

utenti del Servizio di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale di Cuneo.

 

Collaborano al progetto la Città di Cuneo, la Cooperativa Momo, MenteInPace, DiAPsi Cuneo e la Casa del Quartiere Donatello.                       

  

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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