PROGETTO EX-IN, SECONDO MODULO (Susanna Brunelli)

PROGETTO EX – IN Experienced- Involvement)

SECONDO MODULO: L’EMPOWERMENT

 

E’ un progetto europeo finanziato dal Ministero della Salute Italiano, per favorire l’inclusione delle persone Esperte Per Esperienza  (ESP ) o Esperte in Supporto alla Pari  nella Salute Mentale, persone che hanno vissuto come dirette interessate un disagio psichico, promosso dal DSM dell’ASL Città di Torino, coordinato dal  dott. Giuseppe Salamina.

12 moduli per tre giorni al mese + 40 ore di stage ed uno avanzato di almeno 80 ore, alla fine della formazione verrà rilasciato  un attestato di operatore EX-IN, accompagnatore alla Recovery in salute mentale.

 

DAL SAPERE PERSONALE AL SAPERE CONDIVISO (IO-TU-NOI)

 

E’ sicuramente  un’esperienza appagante e un metodo efficace di apprendere nozioni per quanto riguarda la/il Recovery in salute mentale.

Il 15 dicembre 2022 ci siamo ritrovati tutti dopo un mese di attesa attiva, sento nell’aria l’energia delle aspettative, è bello ritrovarsi.

Questa volta sono arrivata io per ultima, un incidente in autostrada ha ritardato il mio arrivo per l’ora di cena, la sera prima dell’inizio del secondo modulo, ho trovato comunque quello che gentilmente mi avevano tenuto da parte e  ho ritrovato la mia stanza, è un po’ come tornare a casa.

E’ già abitudine, una bella abitudine !

Rivedere i miei colleghi e ormai amici corsisti è una grande gioia,  i loro nomi li ho tutti in mente, è bello chiamarsi per nome e sentirsi chiamare per nome.

Susanna, Federica, Corrado, Andrea Z., Andrea S., Milena, Matilde, Marilena, Simona, Eleonora, Simone, Giordano, Valentina, Sandro, Alexia. Lorena, Costanza, Federico, Eva, Cosimo,  e naturalmente i nostri importanti formatori Kirsten e Fabian

La più giovane ha 23 anni e la meno giovane sono io, 59  anni suonati, ma che importanza ha ?! Per me nessuna, di certo qualche anno di esperienza di vita in più, ma niente di più, mi sento zia per alcuni, amica di tutti, punto di riferimento di me stessa, mi piace stare lì!

Man mano scopro le storie che si nascondono dietro questi volti.

Storie pesanti, storie interessanti, storie raccapriccianti, storie di vita, di certo la sensibilità che accomuna ognuno di noi crea un dialogo profondo,  mai superficiale,  il corso è fatto soprattutto di questa sostanza, non sarebbe la stessa cosa se ci fosse la presenza di chi non ha vissuto l’esperienza del disagio psichico come diretto interessato, come se ci fosse un legame sacro che facilità il processo di l’Empowerment,  il potere del gruppo, una  sorta di  Mastermind :

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Con la parola Mastermind si evidenzia un gruppo di persone che si riuniscono e che vicendevolmente si aiutano nello sbloccare e risolvere, problemi e progetti tramite le capacità e le idee di tutti i presenti.

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Non a caso negli ultimi anni sta diventando virale la “formula” del Mastermind all’interno dei percorsi di formazione e crescita per le aziende.

  • I componenti del gruppo devono essere disposti alla condivisione totale delle proprie problematiche così da permettere un corretto svolgimento delle sessioni.
  • Chi accede a un gruppo Mastermind lo deve fare con estrema serietà e rispetto delle varie discussioni che si terranno al tavolo, per dare e ricevere il miglior feedback possibile.
  • I partecipanti devono infine mantenere ciò che nel corso dei vari incontri andranno a promettere di migliorare grazie ai consigli dei colleghi. Questo darà la possibilità a tutti di migliorare e di trasformare in azione tutto ciò che di buono si è discusso nella riunione e di non abbassare il livello generale della classe di Mastermind.

Cosa se ne ricava ?

  • Maggiore capacità di superare gli ostacoli grazie all’acceleratore della condivisione, perché ovviamente l’unione di più menti produttive alla risoluzione di qualsiasi dubbio sono più impattanti del ragionamento del singolo.

“Il principio di Mastermind consiste in una alleanza di due o più menti che lavorano in perfetta armonia per il raggiungimento di un obiettivo definito e comune. Il successo non viene senza la collaborazione degli altri.”            (Napoleon Hill -  Autore del libro “Pensa e arricchisci te stesso” )

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  Chi sono i miei compagni di viaggio ?

Nell’immaginario collettivo forse alcuni hanno l’idea che chi ha o ha vissuto  problemi di salute mentale non sia in grado di intendere, un basso livello culturale o non abbia un buon grado di istruzione, addirittura che sia pericoloso per certi versi.

Vorrei sfatare questa falsa credenza  e mettere in evidenza piuttosto l’aspetto animico, la sensibilità, la condizione personale, fisica, sociale e relazionale che ha caratterizzato la storia dell’ingegnere , dell’artista, della mamma aspirante counselor, del musicista, del volontario della croce rossa e appassionato di calcio, della laureata in psicologia, alcuni già prestano il loro servizio all’interno del  CSM della loro città o in cooperativa sociale,  chissà cosa scoprirò ancora in questo anno insieme.

La salute mentale si guasta per vari motivi come si può guastare il fegato, il pancreas,  le articolazioni o qualsiasi organo del proprio corpo anche se si differenzia dal fatto che non si può rilevare attraverso esami clinici ed è per questo che io non la considero malattia,  termine che ho bandito dal mio vocabolario, perché per me e secondo me  di malato c’è solo il contesto in cui è nato il disagio, è un disagio dell’anima, della persona che ha una elevata sensibilità , una visione “altra”o una condizione bio-psico-sociale non favorevole alla vita che si manifesta in termini di disagio psichico, ma su questo tema ho scritto e scriverò a parte.

 

 

Il mattino seguente dopo un'abbondante colazione,  grazie all’ospitalità, gentilezza e accoglienza delle  suore laiche del Cenacolo Mariano di Borgo Nuovo a Bologna, finalmente iniziamo il secondo modulo di 12.

L’argomento  di questo modulo è l’ EMPOWERMENT , termine molto usato soprattutto nel contesto sociale e in salute mentale, ma in molti altri contesti

Definite alcune regole, cominciamo come di consueto con un giro lampo per raccogliere un breve feed back su come abbiamo trascorso il mese e le nostre impressioni sul primo modulo.

La presenza del dottor Salamina ci permette di fare domande su dubbi e considerazioni  riguardo il tirocinio che andremo a fare, le sue risposte sono rassicuranti e da parte sua c’è la massima disponibilità.

Empowerment = Potere o forza, in inglese “To empower”, “give them power”, conferire, delegare,”potere contrattuale” mettere in grado di….

Avere il potere decisionale , il potere delle relazioni in tutte le sue forme, si intende la capacità di esprimersi in termini di forza e determinazione non come imposizione ma come esposizione, è un processo della capacità decisionale della persona che affronta la propria diversità

Un concetto che è stato coniato negli anni ’80 ma nato molti anni prima

SAPERE MIO/ TUO /NOSTRO – IO / TU /NOI (reflect time)

Bene, dopo l’introduzione inizia il lavoro; prima personale,  poi in piccoli gruppi e infine condiviso nel grande, ottimo sistema per apprendere altri punti di vista rispetto al proprio.

C’è stato il momento della condivisione del film “ Il circo della farfalla”, da li  è nato uno scambio di opinioni sulla diversità, i propri limiti e la debolezza che si può trasformare in punto di forza, che diventa una sfida attraverso l’accrescimento dell’autostima e il riconoscimento dei propri talenti  lavorando  sulle  risorse interiori,  ognuno ha tratto aspetti diversi a seconda della propria percezione ed è nato lo spunto per approfondire   il tema dello stigma e dell’auto stigma .

Momenti di pausa e di gioco costruttivo, ci permettono di ricaricarci, di certo non ci si annoia,  alcuni argomenti possono risultare emotivamente pesanti per qualcuno ma Kirsten e Fabian sono pronti a supportare in caso di necessità.

La forza del gruppo alla pari emerge, si percepisce un grande entusiasmo, passione e partecipazione da parte di tutti, nessuno escluso, la motivazione è tanta.

Entusiasmo   =   letteralmente “il divino in noi” o anche “Dio dentro” (en + theos).

Passione inclinazione viva, grande interesse

Partecipazione = Presenza o intervento in un fatto di ordine o interesse collettivo .

La libertà è partecipazione ( G. Gaber)

Motivazione = azione in movimento 

Il senso di appartenenza è forte, stiamo maturando e confermando l’idea che siamo sulla strada giusta,  in divenire verso la propria crescita personale e spirito di squadra,  traspare autenticità, ognuno si sente libero di esprimersi apertamente e si percepisce un profondo rispetto l’uno per l’altro.

VA TUTTO BENE !

L’EMPOWERMENT  è la capacità di autodeterminazione dell’individuo ma anche del gruppo o /e della società

Attraverso il potere decisionale che si acquisisce con la consapevolezza del proprio stato e condizione che sia di salute o benessere in generale, delle proprie risorse, capacità, sapere esperienziale, competenze e abilità, promuove  e favorisce lo sviluppo umano

Se si rinforza l’individuo con la sua unicità si rafforza di conseguenza la popolazione .

E’ un concetto fondamentale per la visione sulla promozione della salute dell’OMS.

Le barriere che non facilitano questo processo sono altamente discriminanti e favoriscono l’esclusione e porta a far emergere conflitti che influiscono sul benessere dell’individuo portandolo ad uno stato disarmonico che nuoce al benessere globale .

Alcuni aspetti come l’autostima, la partecipazione alle decisioni, la dignità e il rispetto, l’appartenenza e il contributo all’accrescimento della comunità, contribuiscono a definire l’ Empowerment.

Favorisce lo scambio alla pari.

Le persone considerate outsiders comprendono l’utilità di creare relazioni che facilitano lo sviluppo umano e di comunità, hanno lo scopo di influenzare decisioni esprimendo liberamente le proprie opinioni con assertività, determinazione e fermezza.

Il tema è molto ampio ma spero di aver reso l’idea, abbiamo avuto modo di creare una mappa dei servizi attraverso l’esperienza delle nostre regioni di appartenenza, dove sono emerse criticità ma anche realtà interessanti dove alcuni di noi già operano nel settore della salute mentale .

 Mi chiedo chissà  come saremo alla fine di questo percorso, di certo ne usciremo migliori e più maturi !

 Grazie  Grazie Grazie !!!

 

Susanna Brunelli

susi.brunelli@gmail.com

 

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Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

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