9-10-11 Ottobre 2014  Viaggio a Trento per l’incontro nazionale de Le Parole Ritrovate

Potrei parlare e scrivere tante pagine su disagi, difficoltà, situazioni al limite che coinvolgono tanta gente a livello nazionale. Tante cose che riguardano la parte psicologica nonché fisica di gravità media e, in certi casi, alta. Anni fa Trento, e in particolare alcune persone, hanno cominciato a creare una rete che potesse aiutare tante di queste situazioni. Nell’arco di una decina d’anni la situazione si è modificata in termini molto vantaggiosi per tante persone che oltre ad aver avuto miglioramenti o casi di guarigione completa si sono loro stessi adoperati per aiutare altri ad uscire dalle loro difficoltà.

Questo Convegno annuale è aperto a qualunque gruppo dove l’utenza è in prima linea per ascoltare e aiutare, appoggiata dai vari servizi. Questi gruppi hanno voluto comunicare cose serie, interessanti e anche emotive.

In quei giorni del Convegno chi vi scrive ha fatto un po’ fatica, sia fisica che psicologica ma realizzata con piacere e positività. Molti scambi e tanta voglia di andare avanti, nonostante la burocrazia che mette ostacoli; tutti noi ci proviamo e faremo del nostro meglio per ottenere ancora altri risultati. Perché tutte le persone, ma soprattutto quelle svantaggiate, hanno bisogno del nostro aiuto. Spero che anche a Cuneo si possa aprire questo tipo di strada, completamente nuova, anche se abbiamo iniziato da poco. Se c’è accordo e si hanno buoni propositi anche noi potremmo fare dei buoni passi in avanti e aiutare sia quelli che ci stanno vicini che tutte le persone che hanno bisogno di noi.

Spero che queste parole facciano riflettere anche gli indecisi perché la noia e l’abbandono non portano a niente. Avere un obiettivo importante dovrebbe raddoppiare le nostre forze.

Un grosso saluto a tutti.

 

 

Roberto Pacifico

MenteInPace, Cuneo

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ZONA FRANCA 

è un laboratorio di inclusione sociale, in cui si sperimentano forme alternative di partecipazione, protagonismo ed espressione.

 

È ideato e prodotto dalla Cooperativa Proposta 80 

in collaborazione con l’Associazione Culturale Kosmoki 

e dagli

utenti del Servizio di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale di Cuneo.

 

Collaborano al progetto la Città di Cuneo, la Cooperativa MomoMenteInPaceDiAPsi Cuneo e la Casa del Quartiere Donatello.                       

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Diego Anghilante

Abeio Abeio

Neo-ruralismo e follia

 

Editore Araba Fenice

 

Louren, un occitano di ritorno, carico di illusioni, incapace di vivere l’oggi, che prepara ieri il domani, cadendo nella trappola di un’equazione da principiante “Occitania = ruralità a tutti i costi” con tutto il suo corollario di equivoci e forzature, carico di sfiga, che è riuscito a nascere e a vivere nel posto e nel tempo sbagliati. (...)

Lui, che si confronta con i reires, guarda tra lo stranimento e l’ammirazione gli ultimi eredi cialtroni di una formidabile tradizione magliara, viene calpestato dalle pantofole stantie dei condannati all’ergastolo villeggiante. Louren, che scambia insulti pirotecnici con l’ultimo portatore di “berretto a sonagli”, che viene risucchiato lentamente non dai vortici di un torrente in piena, ma dal gorgo di un lavandino domestico, con l’acqua sporca dei piatti accumulati, verso un orizzonte nei tubi, scuro e difficile.

 

Dalla Prefazione di Sergio Berardo

 

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