PAROLE & MUSICA - SETTEMBRE 2012

Per ricordare Gabriella Mariani

 

Da più parti abbiamo conferma che le malattie mentali sono in continuo aumento, nonostante siano migliorate le conoscenze specifiche e l’efficacia delle cure. Questi fatti dimostrano che le radici sociale e psicologica del disagio psichico hanno aumentato la loro importanza nei confronti della radice biologica. L’impoverimento accresciuto e diffuso di molte popolazioni nel mondo contribuisce a determinare condizioni di maggiore fragilità. Il rapido cambiamento dell’ambiente sociale e culturale e delle abitudini di vita porta ad un crescente isolamento delle persone.

In questa realtà, nonostante il progredire delle conoscenze, troppo frequentemente i pregiudizi contribuiscono a mantenere un’impronta, uno stigma che, isolando socialmente le persone sofferenti ed i loro familiari, aumenta a dismisura le loro difficoltà.

E’ proprio su questo punto che “MenteInPace” cerca di agire. Costituitasi nel 2003 ed iscritta nel Registro Provinciale del Volontariato, l’Associazione è aperta a chiunque sia interessato alle problematiche della sofferenza emozionale. Attualmente i suoi associati sono utenti dei Servizi di Salute Mentale, loro familiari, operatori, studenti, cittadini.

Siamo un’associazione di volontariato, senza fini di lucro, che cerca di costruire e sviluppare informazioni ed iniziative per favorire la conoscenza, la partecipazione, lo scambio di esperienze, la costruzione di una rete sociale di supporto, finalizzando l’attività al superamento del pregiudizio nei confronti della malattia psichiatrica.

Riteniamo che l’esperienza del disagio psichico possa manifestarsi in ogni persona, in momenti particolari della sua esistenza. Questo è un motivo in più che ci unisce nella difesa della salute mentale, un bene comune, non separabile dalla salute fisica e dal benessere sociale, così come afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Cosa facciamo?

 

La nostra attività consiste nell’ideazione, organizzazione e sviluppo di iniziative come feste, mostre, cineforum, attività teatrali svolte dal laboratorio "Fuori per caso", attività sportive e culturali.

Attività svolte con persone che vivono o hanno vissuto esperienze di disagio, con volontari, studenti, operatori delle strutture e dei servizi di salute mentale.

7 Marzo 2011  Montagnaterapia a Bergemolo (CN)

DATI COMPLETI SITO MENTEINPACE
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CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

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 Claudio Rabbia

LA MIA VITA CON IL PARKINSON SULLE NOTE DEL TANGO

 

ArabaFenice Edizioni

2018, € 16,00, pag.176

 

Claudio Rabbia racconta con ironia la sua vita, dalle prime bravate da bambino all'incontro con Ivana, dalle difficoltà economiche alla scoperta del Parkinson che, a soli 44 anni, con due figli ancor piccoli, gli stravolge l'esistenza.
Dopo iniziale depressione decide di combattere la malattia a viso aperto, memore delle parole di suo padre "Se non ci riesci prova a fare al contrario di quello che hai fatto finora". Così Claudio studia nuove strategie per affrontare tutti gli ostacoli che la malattia porta al movimento.
Seguendo questa nuova strada si accorge che, dopo aver ballato il Tango argentino, sta meglio: ritrova l'equilibrio, i movimenti sono più sciolti, anche la calligrafia cambia. Ne parla con i suoi medici e da quel momento la sua vita cambia direzione.

QUARTA DI COPERTINA

Mi rimboccai le maniche cercando di dimenticare la frase "Non si guarisce, è una malattia degenerativa". Non volevo limitarmi a cercare stratagemmi per sopravvivere. Da quando misi in pratica quesa teoria, cioè non limitarmi ai consigli dei medici ma provare ad andare oltre, pur non sapendo ancora come, mi accorsi di sentirmi meno depresso. Trovare una speranza diversa dalle solite mi faceva acquisire fiducia in me stesso.
Ora avevo chiara la mia situazione: era come se avessi due personalità dentro di me. Mi dividevo fra la parte mia normale e la parte ammalata: da una parte ero Claudio Rabbia, dall'altra ero Claudio Parkinson. Quindi non ero tutto da buttare, metà di me era normale.
Difficile la convivenza dei due Claudio: il primo sempre attivo e allegro, il secondo ogni volta più lento e malinconico. Questo era il mio nuovo mondo.
Tenere divisi questi due personaggi è stato utile, a mio parere. Non ho mai condiviso la teoria degli psicologi che cercano in tutti i modi di farti accettare "la situazione". Non posso accettare la convivenza in me di un qualcosa che mi fa stare male. CR sta bene e non deve fermarsi per aspettare CP che è lento e che fa stare male. Che provi a correre più veloce se vuole raggiungermi, intanto non ce la farà mai. CR sarà sempre davanti. Accettai così la sfida con Mister park.
BIOGRAFIA DELL'AUTORE
Claudio Rabbia nasce a Cuneo il 16 settembre 1956. La sua famiglia è composta da papà Angelo e mamma Lucia, due sorelle più grandi di lui, Concetta ed Elsa, e due fratelli più piccoli, Paolo e Alberto. Terminata la terza media inizia a lavorare nell'azienda agricola di famiglia a Roata Chiusani.
Il 23 maggio del 1981 si sposa con Ivana Revelli e, dalla loro unione, nascono Maurizio nel 1982 e Andrea nel 1986.
All'età di 44 anni, nel 2000, iniziano le prime difficoltà motorie e dopo le prime visite neurologiche, nel 2001, gli viene diagnosticato un "Parkinsonismo". Poco tempo dopo ha la certezza di essere affetto dalla "Malattia di Parkinson".
Dopo un periodo di comprensibile depressione si rialza, grazie alla forza sua e della moglie Ivana che lo spinge a non chiudersi e a continuare a coltivare la loro grande passione, il Tango Argentino.
Nel 2006 Claudio fonda, con l'aiuto di alcuni amici e dei neurologi dell'Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo, che lo seguono, l'Associazione Parkinson Lago Maggiore con sede a Pallanza.
Nel 2011 apre una seconda sede a Cuneo diventando "Associazione Parkinson Lago Maggiore, Cuneo e le sue Valli", meglio conosciuta grazie al suo originale e simpatico logo con la lumaca "La Parkimaca", portandolo così a far conoscere e divulgare, in Italia e non solo, la tanto sospirata "Tango Terapia".