IO E LE MIE SORELLASTRE ANORESSIA E BULIMIA (di Sebj)










In occasione della 4^ Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, che cade il 15 Marzo, dedicata ai disturbi del comportamento alimentare pubblichiamo questa toccante testimonianza, con il consenso dell'Autrice. Il quadro della foto, di cui è Autrice sempre Sebj, è collegato al testo. 

Ciao,
io sono Sebj; con me vivono due sorellastre, anzi fanno parte di me.
Si chiamano: Anoressia e Bulimia.
Quando, ormai secoli fa ho conosciuto "Anoressia" ero felicissima. All'inizio mi faceva sentire forte, imbattibile e sopratutto MAGRA. Anoressia appariva e spariva, a periodi alterni.
Era bellissimo entrare nei negozi e comperare la TG 36/38. Maligna come ogni sorellastra, un giorno mi fece conoscere lassativi, "intrugli di erbe", per compensare quando mangiavo troppo, procurandomi dei crampi fortissimi.  Ormai le scatole di lassativi non bastavano mai, quindi diamo inizio alle danze " Anoressia - Bulimia, Bulimia, Anoressia".
Nel 2011 accadde qualche cosa di irreparabile: Anoressia scompare, lascia il
posto alla sorellastra Bulimia, facendomi gonfiare ogni giorno di più, come un pallone.
Purtroppo da quei tempi solo lei vive con me, si burla di Sebj.....e sottovoce
mi sussurra quanto niente valgo, visto che non ho neanche la capacità
di gestirmi il cibo.
Esco di casa a capo chino, sperando di non incontrare nessuno; non posso
di certo presentargli la Signora Bulimia, posso solo presentarmi così come sono:
una goffa obesa.
Le gambe, le ginocchia ormai stanche mi chiedono a gran voce di cacciare
"Bulimia"; è diventato tutto una gran fatica: piegarsi, rialzarsi, sedersi su una sedia
con i braccioli.
Io e Bulimia, andiamo in giro per negozi e guardiamo amareggiate i vestiti, persino le scarpe.
Con lei è impossibile...ffff....decidere  una passeggiata......noooo!!! Ogni bar o panetteria diventano una tappa forzata.
Veniamo quotidianamente al Centro per i Disturbi del Comportamneto Alimentare (DCA) a Cuneo, facciamo tanta fatica, lei è più forte di me e vorrebbe vivere senza regole.
La parte di Sebj rimasta cerca di riemergere, crede nel progetto studiato appositamente dall'equìpe di Cuneo .... ma porca miseria non ci riesce.
Io voglio chiudere Bulimia in una stanza e lasciarla lì sola a farsi del male.
L'altro giorno ho mangiato ancora e poi ancora, sono stata male CHE STUPIDA CHE SONO, oggi sono scappata, mi manca l'aria continuo a sentirmi inadeguata anche con le ragazze del DCA.

Sebj
MenteInPace, Cuneo


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IL PROGRAMMA 2017-2018

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Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.