La primavera

Dopo tanta nebbia, freddo, gelo

che sembrava non finire

dopo lunghe notti e corte giornate

finalmente una mattina

il pensiero si avvera

era proprio arrivata la primavera.

Anche la gente che prima aveva l’aria

stanca, desolata, cupa, piena di noia

sembrava in un solo momento

aver recuperato la felicità, la gioia.

Ogni gesto, ogni parola, ogni cosa

sembravano aver assunto il profumo della rosa.

Anche gli animali che sembravano mesti

però sono nostri amici,

sembravano correre felici.

Tutta la natura

giardini, serre, piante, erba, fiori

risplendevano di mille e più colori.

Anche il torrente

con la sua acqua limpida e chiara

assomigliava tanto ad una perla rara.

Che bello guardare ogni colore, ogni sfumatura

ma di tutto questo bisognerebbe averne cura.

Perché ognuno di noi ha un cuore buono e grande

questa è la cosa più bella e importante

e lasciatemi dire

non dovrebbe mai finire.

 

Roberto Pacifico

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Mario Maffi

1957. UN ALPINO ALLA SCOPERTA DELLE FOIBE

Gaspari Editore

 

Cinquant’anni dopo, i ricordi della ”missione segreta” emergono dalla memoria di Mario Maffi e si trasformano in racconto scritto, inseriti in una rapida rivisitazione autobiografica a tutto campo. “Scendere” in una foiba è come scendere nella storia, cogliendola in uno dei suoi momenti più spietati: i crani mescolati alla ruggine di una bicicletta, le ossa sparse tra cocci di vetro e pagliericci, sono una visione infernale. Per metà tomba e per metà discarica, la foiba rappresenta il rovesciamento dei valori, l’umiliazione dei corpi morti che si aggiunge alla ferocia sui vivi. È una pagina in più che ci restituisce i contorni di una tragedia lontana, attorno alla quale c’è ancora tanto da studiare e da scoprire: una pagina che porta anche noi lettori al fondo della “foiba”, con la suggestione inquietante di un buio carico di significati e di simboli. (dalla Prefazione di Gianni Oliva).

 

Mario Maffi racconta interessanti aneddoti di storia cuneese nel periodo della seconda guerra mondiale sino al dopoguerra, a cui aggiunge la missione segreta nelle foibe, assegnatagli come alpino esperto in speleologia. 

 

Note biografiche sull'autore

 

Mario Maffi,
(Cuneo 1933-2017) ufficiale esperto di mine ed esplosivi, speleologo e fotografo, viene convocato nel 1957 dal ministero della Difesa per una missione segreta che lo porta a diventare inconsapevole testimone di una delle più atroci pagine del secondo dopoguerra: le foibe. Tale esperienza rimase per 50 anni solo nella sua memoria perché coperta dal segreto militare.
È autore di studi storico militari fra cui L’onore di Bassignano - il maggiore piemontese che non volle fucilare gli alpini del Val d’Adige (Gaspari 2010).