PANDEMIA, PANDE…NOSTRA. Un libro per rivivere ciò che potrebbe accadere (Gianfranco Conforti)

A dieci mesi abbondanti dall’inizio della pandemia e dopo fasi alterne del contagio si può certo fare un bilancio. Ciò che appare indiscusso è la novità del fenomeno ed a poco serve affermare quanto potesse essere prevedibile da parte di chi aveva responsabilità in campo scientifico o politico. Tale novità ha fatto sì che si facessero, durante la“Fase 1”,  affermazioni che a distanza di pochi mesi appaiono contraddittorie, assurde oppure drammaticamente centrate e preveggenti.

Come associazione “MenteInPace - forum per il ben-essere psichico” abbiamo voluto raccogliere tutto il materiale che abbiamo pubblicato sul blog del nostro sito internet (www.menteinpace.it) dall’inizio alla fine del lockdown d’inizio anno.  Si tratta di scritti, poesie, commenti di nostri volontari o persone che conosciamo, insieme a quelli che ci sono pervenuti dalle newsletter di altre associazioni o da singoli volontari di altre realtà o, ancora, da mezzi di informazione on-line in contatto con MenteInPace. Per cui, accanto a scritti di epidemiologi, filosofi, psicologi, sociologi, giornalisti, ci sono brevi poesie, commenti, considerazioni, dialoghi che documentano come ci si è sentiti in quel periodo.

Ora tutto questo materiale è stato raccolto in un libro, edito dalla Casa Editrice “Nerosubianco” e finanziato dal Centro Servizi per il Volontariato. Il titolo è: “Pandemia, pande…nostra. Emozioni e riflessioni in tempo di Covid 19”. Il formato è quello A4, un formato grande perché ricco di fotografie e disegni a colori ed ha 196 pagine. Bellissime le foto in cui la città di Cuneo sembra un luogo abbandonato, in cui non ci sono persone e neppure automobili. Chi volesse averne una copia,  può inviare una mail a menteinpace@libero.it, indicando l’indirizzo e numero di copie desiderate. È un libro fuori commercio e servirà a raccogliere offerte per autofinanziamento.

Ma la sua vera funzione è, in questo periodo nuovamente critico, farci rivivere le emozioni della prima fase affinché si capisca quanto sia importante assumere comportamenti responsabili, nel rispetto non solo di noi stessi e degli altri ma anche dell’ambiente in cui dobbiamo vivere in armonia.

È un’opera che non ha pretese di esaustività ma diventerà sicuramente una testimonianza non solo di come abbiamo vissuto la prima fase della pandemia nelle nostre zone ma anche, ad esempio, in Inghilterra, in Africa, a Milano, Torino, Roma o in un rifugio di montagna.

 

Gianfranco Conforti

Volontario di MenteInPace – forum per il ben-essere psichico

 

Cuneo

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#PIJANSACHET

Domenica 14 marzo 2021,

ore 10 (salvo annullamenti per maltempo).

Due punti di ritrovo: al Rondò Garibaldi o al Bar Dotta (Piazza della Libertà vicino alla Stazione ferroviaria) a Cuneo. Munirsi di guanti e sacchetti della spazzatura.

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Valeria Alpi

A Capo Nord bisogna andare due volte

Storia di un viaggio accessibile tra limiti e risorse

 

Edizioni La Meridiana

 

Può una persona disabile andare a Capo Nord? Può, in generale, viaggiare? Certo che può. Anzi: deve. Tuttavia per arrivare ad avere un po’ di autonomia personale, che spinga una persona con una qualche disabilità a desiderare un viaggio e che le consenta di progettarlo, occorre anche un’autonomia di contesto di vita, di educazione, di crescita che permetta l’uscita da casa. Il cosiddetto “contesto di fiducia” come lo chiamano al Centro Documentazione Handicap di Bologna. Un contesto, a partire dalla famiglia, che infonda fiducia anche nella pur minima capacità residua, un contesto in cui, per esempio, se tu riesci a muovere un solo dito di una mano, si possa credere che tu con quel dito potrai sollevare il mondo, senza sentirti limitato e incapace. Ma come si costruisce un contesto di fiducia?
A Capo Nord, Valeria Alpi c’è stata, non una ma due volte. E quello è stato il primo di una serie di viaggi che lei, con la sua disabilità, ha fatto da sola.
Questo libro, attraverso il racconto dei suoi viaggi, accompagna il lettore non disabile e disabile – quindi ogni persona – a generare il contesto di fiducia necessario perché viaggiare sia un diritto accessibile a ciascuno.

 

 

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Federica Giuliani, Gelso nella vita e nel web, la cucina nel DNA e tante cose da raccontare, tra una ricetta e l’altra! Nella mia cucina convivono ordine, precisione e il caos della creatività, citazioni classiche e poeti maledetti, accostamenti insoliti e ricette base, racconti vicini e lontani, dal mito alla leggenda, a volte tristi, a volte dal finale lieto, innaffiati di buon vino e buoni propositi. 

 

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