UN DONO DI MENTEINPACE PER CONTRASTARE LA SOLITUDINE (Comunicato MenteInPace)

 

 

Il 2020 è stato un anno in cui le nostre attività associative sono state regolari sino alla fine di Febbraio e poi si sono ridotte ai contatti telefonici. Niente più gite, né pranzi sociali, né proiezioni di film al Parco “La Pinetina”. L’unica cosa che si è riusciti a fare è la pubblicazione di un libro (edito dalla casa editrice Nerosubianco) sulla prima ondata della pandemia, in cui sono raccolti scritti di volontari, utenti, familiari oltre che articoli provenienti da varie newsletter di altre associazioni alla nostra mail e pubblicati sul nostro sito.

 

Questo Natale MenteInPace ha deciso di fare un regalo a quegli utenti, seguiti dal Centro Diurno del Servizio di Salute Mentale di Cuneo, che avevano preso parte alle attività da noi organizzate e che vivono soli. Saranno pacchi “personalizzati” perché si cercherà di esaudire gli interessi, le inclinazioni di chi riceve. Così chi si diletta tra i fornelli potrà ricevere un libro di cucina, chi ama l’arte un bonus per comprare specifici volumi, chi ama sferruzzare potrà avere gomitoli o un caldo berrettone e via dicendo.

 

Li porteremo direttamente, cercando di fermarci per fare due parole nel rispetto delle misure di sicurezza. Lo faremo perché pensiamo che il Natale debba essere, malgrado tutto ciò che sta accadendo, una festa in cui ci si scambia affetto, vicinanza ed emozioni e non solo regali. Questi sono importanti per sottolineare l’attenzione che si ha per gli altri ma non sono indispensabili. E soprattutto l’amore per gli altri non lo si misura in Euro; anche un regalo semplice, ma dato con il cuore può fare la differenza.

 

La differenza fra un Natale passato in triste solitudine ed uno vissuto sapendo che qualcuno ti ha pensato.

 

 

Scrivi commento

Commenti: 0

TOTALE VISITE AL SITO

www.menteinpace.it 

146.211

Dati aggiornati al 24-1-2023

---------------------------------

Video Spot di MENTEINPACE

ADRENALINA PURA!!

regia di 

Andrea Castellino

---------------------------------------

PROGETTO

"COSA SI FA DI BELLO?"

anni 2020-2021

PROGETTO: "COSA SI FA DI BELLO?"
anni 2020-2021
cosa si fa di bello.pdf
Documento Adobe Acrobat 523.8 KB

PROGETTO

"ANCORA INSIEME" Relazione finale

PROGETTO "ANCORA INSIEME"
Relazione finale
ANCORA INSIEME - REL. FINALE.pdf
Documento Adobe Acrobat 83.2 KB
PROGETTO RESTART AND RECOVERY. Una rete di comunità per la salute mentale
Cooperativa Proposta 80
PROGETTO Restart and Recovery.pdf
Documento Adobe Acrobat 1'011.6 KB

----------------------------------------------

 

ZONA FRANCA 

è un laboratorio di inclusione sociale, in cui si sperimentano forme alternative di partecipazione, protagonismo ed espressione.

 

È ideato e prodotto dalla Cooperativa Proposta 80 

in collaborazione con l’Associazione Culturale Kosmoki 

e dagli

utenti del Servizio di Salute Mentale del Dipartimento di Salute Mentale di Cuneo.

 

Collaborano al progetto la Città di Cuneo, la Cooperativa Momo, MenteInPace, DiAPsi Cuneo e la Casa del Quartiere Donatello.                       

  

VISITA IL SITO WEB DI “ZONAFRANCA”

 

CLICCA QUI

--------------------------------------------

NEWSLETTER DI MENTEINPACE

per riceverla

     scrivi una mail a      menteinpace@libero.it

----------------------------------------------

 

GUARDA LE NOVITA' della

CASA DEL QUARTIERE DONATELLO

http://www.casadelquartieredonatello.it

---------------------------------------------------------

Daniele Mencarelli

Fame d'aria

 Mondadori

Tra colline di pietra bianca, tornanti, e paesi arroccati, Pietro Borzacchi sta viaggiando con il figlio Jacopo. D'un tratto la frizione della sua vecchia Golf lo abbandona, nel momento peggiore: di venerdì pomeriggio, in mezzo al nulla. Per fortuna padre e figlio incontrano Oliviero, un meccanico alla guida del suo carro attrezzi che accetta di scortarli fino al paese più vicino, Sant'Anna del Sannio. Quando Jacopo scende dall'auto è evidente che qualcosa in lui non va: lo sguardo vuoto, il passo dondolante, la mano sinistra che continua a sfregare la gamba dei pantaloni, avanti e indietro. In attesa che Oliviero ripari l'auto, padre e figlio trovano ospitalità da Agata, proprietaria di un bar che una volta era anche pensione, è proprio in una delle vecchie stanze che si sistemano. Sant'Anna del Sannio, poche centinaia di anime, è un paese bellissimo in cui il tempo sembra essersi fermato, senza futuro apparente, come tanti piccoli centri della provincia italiana. Ad aiutare Agata nel bar c'è Gaia, il cui sorriso è perfetta sintesi del suo nome. Sarà proprio lei, Gaia, a infrangere con la sua spontaneità ogni apparenza. Perché Pietro è un uomo che vive all'inferno. "I genitori dei figli sani non sanno niente, non sanno che la normalità è una lotteria, e la malattia di un figlio, tanto più se hai un solo reddito, diventa una maledizione." Ma la povertà non è la cosa peggiore. Pietro lotta ogni giorno contro un nemico che si porta all'altezza del cuore. Il disamore. Per tutto. Un disamore che sfocia spesso in una rabbia nera, cieca. Il dolore di Pietro, però, si troverà di fronte qualcosa di nuovo e inaspettato. Agata, Gaia e Oliviero sono l'umanità che ancora resiste, fatta il più delle volte di un eroismo semplice quanto inconsapevole. Con "Fame d'aria", Daniele Mencarelli fa i conti con uno dei sentimenti più intensi: l'amore genitoriale, e lo fa portandoci per mano dentro quel sottilissimo solco in cui convivono, da sempre, tragedia e rinascita.

CLICCA QUI 

 

-----------------------------------------------------------