PROGETTO EX – IN: INSEGNARE E APPRENDERE (Susanna Brunelli)

 

INSEGNARE E APPRENDERE

resoconto MODULO 11/12

svoltosi nei giorni dal 12 - 15 ottobre  2023

 

Il penultimo modulo, intenso e concentrato

 

DA Susanna Brunelli 

30/10/2023 - 08:13

A  menteinpace@libero.it  


Va tutto bene ! Arrivo come al solito il giorno prima con la mia mitica valigetta, ha un valore affettivo per me, rappresenta coraggio e determinazione, mi ha accompagnata in vari luoghi, ha preso acqua, sole, neve, è stata sbattuta di qua e di là, ma è resistente, portatrice di novità, sia all’andata che al ritorno, avrei molto di più da dire su di lei ma mi limito a conservare i ricordi nel mio cuore.

 

Il mattino seguente scendo al  parco fuori dalla struttura che ci ospita, l’aria  frizzantina mi prepara e toglie il torpore della notte, cerco l’amico scoiattolino ma scopro che ce ne sono due.  Che bello ! Adoro  gli scoiattoli.

Inizio del modulo 11, siamo in dirittura d’arrivo, questo è l’ultimo modulo a tema che precede quello conclusivo che si terrà  a Novembre, mi sento bene, si parte !

Noto che  la nostra piantina che abitualmente mettiamo al centro della stanza si è rinvigorita, sul tappeto rosa e azzurro, insieme al termometro Galileo.

Siamo posizionati a cerchio e iniziamo il nostro giro flash, in attesa che arrivino i due ospiti di eccezione; due ricercatori nel campo della psicologia che entrano nel  vivo nella nostra realtà,  in presenza, hanno assistito e partecipato per qualche ora alla nostra attività, con discrezione e rispetto,  consapevoli che erano due elementi estranei al gruppo, ma poi ci siamo prestati a rispondere alle loro curiosità per il loro progetto, uno cerca di capire quali sono i temi che creano distanza  sociale, l’altra Prof. Associata spiega che è stata una delle prime a credere nella possibilità di inserire persone con storia di sofferenza senza mettere il filtro personale, portare in auge la storia e poterne parlare con distacco. Hanno progettato una ricerca sui percorsi di Recovery, rispetto alla relazione d’aiuto più efficace … interessante ! Porteremo all’esterno attraverso di loro la realtà degli ESP -  Esperti Per Esperienza realtà poco conosciuta  in ambito universitario.

 

Entriamo nel tema di questo  modulo dopo aver salutato i nostri “amici “ricercatori ; Imparare, insegnare, crescere, qualche  frase:

“Quante cose avrei capito  se non mi fossero state spiegate” (Stanislaw Jerzi)

 Facendo una ricerca su internet, ne trovo un’altra che mi sembra molto adeguata;

“Tutti vogliono il vostro bene, non fatevelo portar via” (Stanislaw Jerzi)

“La perdita è  una esperienza che porta a una strada nuova, una nuova occasione per pensare in modo diverso “

Riporto anche un versetto della Bibbia che porto sempre con me , Romani 12:2 Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.

 

Abbiamo fatto uno studio su come presentare e adattare la propria storia in occasione di un certo tipo di contesto, come fare un intervento rimanendo focalizzati sul messaggio che si vuole far passare. Cosa serve per preparare una presentazione? Come Esperti Per Esperienza ci capiterà, (a me capita molto spesso) di presentarci e di presentare un programma, un progetto, la nostra storia di Recovery……., per essere efficaci è importante saper usare le parole giuste, i termini tecnici, la postura, la voce, avere gli strumenti necessari ed essere preparati all’evento programmando tempi, modi e tecniche, per smaltire la tensione abbiamo convenuto che una buona dose di autoironia e ironia aiuta a  scaricare la tensione, non è facile mantenere la calma in queste occasioni, vale la pena ascoltare e vedere come fanno gli esperti di comunicazione per cercare di capire il segreto di una comunicazione efficace.

 

Alcuni di noi si sono offerti per una simulazione di presentazione libera, esercizio per metterci alla prova, seguito da un feedback da parte di chi ha ascoltato, bello mettersi in gioco e allenarsi a farlo, per poter migliorare anche l’aspetto comunicativo, cosa da non sottovalutare.

 

Sono state lette tra un lavoro e l’altro le ultime storie di Recovery, doni preziosi e lo ribadisco,  trovo siano l’essenza di questo percorso formativo, vorrei averle tutte per poterle leggere e rileggerle, fanno parte, secondo me,  di un patrimonio umano, racconti che rappresentano rinascita, cambiamento e superamento di crisi che hanno portato ad una trasformazione.

 

In un  collegamento online abbiamo conosciuto altre persone che hanno partecipato al progetto EX IN in lingua tedesca, ricordo che questa è la prima edizione tenuta in lingua italiana e mi auguro che altri possano un giorno fare questa bellissima esperienza. Avevamo molte curiosità, anche per capire poi quali sono gli sbocchi per chi ha fatto questo tipo di formazione, alcune domande si sono basate sul come è stato vissuto il corso EX IN a che tipo di collocazione hanno trovato con la conoscenza acquisita, emerge che tutti consiglierebbero di fare un’esperienza di questo tipo.

 

Ci proiettiamo poi verso il termine del percorso formativo, si concluderà a novembre, ognuno di noi dovrà fare una presentazione di circa 10/15 minuti su cosa ci ha lasciato questo corso, saremo liberi di esprimerci come vogliamo utilizzando slides, musica, video o qualsiasi mezzo che ci permetta di condividere le nostre suggestioni agli altri, seguirà un feedback da parte del gruppo e  un colloquio individuale con i formatori.

 

All’ultimo giorno ci sarà la consegna dei diplomi, sono previsti invitati e festa finale con merenda e musica prima di salutarci senza seguito, ma con la premessa  che continueremo a sentirci anche dopo per condividere gli sviluppi conseguenti questo anno intenso che ci ha tenuti impegnati.

 

Fine dei tre giorni !

 

Io e Andrea, non torniamo a casa ma proseguiamo verso Trento dove ci aspettano altri 5 giorni di tirocinio, un’altra esperienza interessante sul campo, ma lo potrò raccontare solo una volta terminate le 120 ore.

 

La foto che ho scelto questa volta è la mia valigetta e mi riporta alla canzone di Jovanotti, uno dei miei cantanti/poeta preferiti.

Riporto qui una frase e il link :

Io sono una valigia e giro di stazione in stazione, In molti mi trasportano ma solo tu hai la combinazione” ma chi l’ha detto che la vita mi sorprendeva come hai fatto tu.  Tu m’hai aperto come una  ferita…….sto sanguinando ma non ti lascio più, non ti lascio più, non ti lascio più……

 

https://youtu.be/Qc5s8ui65aY?si=68PHJezfdBWaGSUn

 

Dal 21 al 24 Novembre torneremo a Borgonuovo, Bologna , per il dodicesimo e ultimo modulo

 

Susanna Brunelli

 

susi.brunelli@gmail.com

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