ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO "MenteInPace”
FORUM PER IL BEN-ESSERE PSICHICO"


STATUTO


Art. 1 - Costituzione, denominazione,  sede e durata.
a -  E’ costituita in Cuneo l'Associazione di Volontariato denominata "MenteInPace - Forum per il ben-essere psichico" con sede legale in Cuneo, Viale Angeli 21.
b - L’eventuale variazione della sede sociale potrà essere decisa con delibera del Consiglio Direttivo e non richiederà formale variazione del presente statuto
c  - La durata dell’Associazione non è predeterminata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria.

Art. 2 - Scopi e finalità.
L’Associazione, ispirandosi ai principi di solidarietà sociale, si prefigge:
a - di costruire una rete sociale di collaborazione intorno al disagio psichico, attraverso iniziative che coinvolgano operatori dei servizi di salute mentale, utenti dei medesimi e loro famigliari, associazioni di volontariato, cooperative sociali, singole persone interessate, enti istituzioni.
L'organizzazione agirà informando sulla sofferenza emozionale e le problematiche ad essa correlate, creando momenti di incontro ed iniziative che possano contribuire a superare il pregiudizio e la diffidenza che mantengono atteggiamenti di chiusura e producono emarginazione.
b - le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti.
- l’attività degli Aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli Aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo, le spese vive effettivamente sostenute per le attività prestate.

Art. 3 - Natura
L’Associazione è apartitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro.

Art. 4 - Patrimonio, risorse economiche ed esercizio sociale.
a – Il Patrimonio è costituito da:
1.   beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà dell’Associazione;
2.   da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
3.   da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti alla Associazione.
- L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
1. Quote associative e contributi degli aderenti;
2. Contributi di privati;
3. Contributi dello stato, di enti ed istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
4. Donazioni e lasciti testamentari;
5. Rimborsi derivanti da convenzioni;
6. Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
c - L’esercizio sociale dell’ Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il   Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone per  l’approvazione all’Assemblea dei Soci entro il mese di Aprile.

Art. 5 - Membri dell’Associazione.

a  - Il numero degli aderenti é illimitato.
b  - Sono membri di diritto  i Soci Fondatori firmatari dell’Atto Costitutivo dell’Associazione.
c - Possono far parte dell’Associazione tutte le persone fisiche che si impegnino a rispettare il presente Statuto e siano valutate idonee dal Consiglio Direttivo.
d - Diventano Soci effettivi dell’Associazione le persone fisiche che, avendone fatto domanda, ed impegnandosi a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione, vengano ammesse dal Consiglio Direttivo e versino, all’atto dell’ammissione, la quota stabilita dall’Assemblea.

Art. 6 - Criteri di ammissione ed esclusione degli Aderenti.
- L’ammissione a Socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati.
b - Il Consiglio Direttivo dispone per l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei Soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’Assemblea in seduta ordinaria.
c – Dalla qualità di Socio si decade:
1.  per recesso;
2.  per esclusione conseguente a comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
3. per decadenza conseguente al mancato pagamento della quota annuale, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito scritto.
d - L’esclusione dei Soci è deliberata dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo.
In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un Associato, devono essergli contestati per iscritto  gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
- Il recesso da parte dei Soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno sociale in corso.
f - Il Socio receduto, escluso o decaduto non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 7 - Doveri e diritti degli Associati.
- I Soci sono obbligati:
1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
2. a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione;
3. a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.
b - I Soci hanno diritto:
1. a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
2. a partecipare all’Assemblea con diritto di voto per l’approvazione e la modifica dello Statuto e dei Regolamenti , per la nomina degli organi direttivi della Associazione, per lo scioglimento anticipato della Associazione e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
3. ad accedere alle cariche associative.
c  -  Adesione:
1. l’adesione alla Associazione è a tempo indeterminato fatto salvo il diritto di recesso.

Art. 8 - Organi dell’ Associazione
Sono organi dell’Associazione:
1. l’Assemblea dei Soci;
2. il Consiglio Direttivo;
3. Il Presidente;
4. Il Collegio dei Revisori dei Conti;

Art. 9 - L’Assemblea.
a - L’Assemblea è composta da tutti i Soci in regola con il versamento della quota, può essere ordinaria o  straordinaria e viene convocata dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente. Ogni Associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro Associato con delega scritta. Ogni Socio non può ricevere più di una delega.
b - L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:

 

  1. elegge il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Collegio dei Revisori;
  2. approva il bilancio preventivo e consuntivo relativamente ad ogni esercizio sociale;
  3. approva lo Statuto, l’eventuale Regolamento interno e le relative variazioni;
  4. delibera l’entità della quota associativa annuale;
  5. delibera l’esclusione degli associati;
  6. si esprime sui ricorsi relativi alla reiezione di domande di ammissione di nuovi Associati.

- L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, od almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo od 1/10 degli Associati ne facciano richiesta scritta.
- L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche all’Atto Costitutivo e dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.
e - L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente ed in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai  presenti.
f - Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da inoltrarsi almeno quindici giorni prima della data di riunione.
In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i Soci e l’intero Consiglio Direttivo.
g - L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci, in seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati.
h - Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate dalla metà più uno dei Soci in prima convocazione e dalla metà più uno dei presenti in seconda convocazione.
- L’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno i 3/4 dei Soci e le deliberazioni sono valide quando siano approvate dalla metà più uno degli Associati.
Per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli Associati.
l - I verbali di ogni riunione dell’Assemblea, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza vengono conservati agli atti e devono essere accessibili agli Associati.

Art. 10 - Il Consiglio Direttivo.
a - il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di membri non inferiore a tre e non superiore a nove. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica un anno e sono rieleggibili per un secondo mandato. Possono far parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli Associati.
b - Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti del Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
c - Al Consiglio Direttivo spetta di:

 

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  2. provvedere per la stesura del bilancio preventivo e consuntivo;
  3. nominare il Vice-Presidente, ed eventualmente,un Segretario-cassiere o tesoriere;
  4. deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  5. provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea dei Soci.

d - Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente ed in assenza di entrambi dal membro più anziano per età.
e - Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni tre  mesi ed ogni qualvolta il Presidente, od in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o quando almeno la metà dei componenti ne faccia richiesta scritta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
- I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la seduta, vengono conservati agli atti e sono resi accessibili a tutti i Soci.

Art. 11 - Il Presidente.
a - Al Presidente, nominato dall’Assemblea (o dal Consiglio Direttivo) è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente,  nominato dal Consiglio Direttivo.
b - Il Presidente ha il compito di presiedere l’Assemblea nonché il Consiglio Direttivo, di dare attuazione alle deliberazioni assunte da tali organi e, in caso di urgenza, può assumerne i poteri chiedendo la ratifica dei provvedimenti adottati nella adunanza valida immediatamente successiva.
c – Il Presidente ha la facoltà di aprire e gestire conti correnti dell’Associazione.

Art. 12 - Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea, anche esterni all’associazione, e dura in carica un anno.
Il Collegio dei revisori, che alla prima riunione elegge un Presidente al suo interno, accerta la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e controlla i conti consuntivi della stessa accompagnandoli con una relazione.
È previsto anche il controllo effettuato sui documenti contabili ed amministrativi da parte di un singolo Revisore.

Art. 13 - Gratuità delle cariche associative.
Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli Associati di cui al precedente art. 2.

Art. 14 - Intrasmissibilità della quota sociale

La quota sociale o contributo associativo, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 15 - Divieto di distribuzione degli utili
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

Art.16 - Norma finale
In caso di scioglimento, cessazione od estinzione  dell’Associazione, i beni che residuano dopo la liquidazione verranno devoluti ad altre Organizzazioni di Volontariato operanti in identico od analogo settore secondo le disposizioni del Codice Civile salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 17 - Rinvio
Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

 

Il nostro direttivo è attualmente composto da:

1. Mario Silvestro – Presidente

2. Giuseppe Aimasso - Vicepresidente
3. Beatrice Durbano 
4. Gianfranco (Paco) Conforti
5. Giovanna Garbarino
6. Chiara Taragna
7. Roberto Pacifico

8. Ugo Palomba

9. Vincenzo Fiorito


 

ATTIVITA' ASSOCIATIVA 2017
MIP - ATTIVITA' 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 138.4 KB
BILANCIO CONSUNTIVO 2017
MIP - B. CONSUNTIVO 2017.pdf
Documento Adobe Acrobat 353.7 KB

 

IL PROGRAMMA 2017-2018

http://www.casadelquartieredonatello.it

Josè Saramago

SAGGIO SULLA LUCIDITA'

Feltrinelli

IV edizione, 2015

 

Leggere Saramago non è agevole; la sua scrittura è originale, come una lunghissima riflessione fatta a voce alta o meglio a voce stampata.

Pur essendo la punteggiatura volutamente anomala si capisce il senso dei dialoghi. Questo romanzo, pur ambientato a Lisbona, è molto attuale se si guarda l'esito delle ultime elezioni politiche in Italia.

Cosa potrebbe succedere di fronte ad una vera e propria rivolta dei votanti, pur nel rispetto del formalismo elettorale? Come potrebbe reagire il potere istituzionale?

Vorrei citare due frasi che ritengo paradigmatiche.

 

"Se avevano votato come avevano votato era perché erano delusi e non trovavano altro modo per far capire una volta per tutte fino a che punto arrivava la delusione".

(pag. 96)

 

"Si domandino davanti allo specchio se magari non siano di nuovo cieche, se questa cecità, assai più vergognosa dell'altra, non le stia deviando dalla giusta direzione, spingendole verso il disastro estremo che sarebbe il crollo forse definitivo di un sistema politico che, senza che ci fossimo accorti della minaccia, conteneva sin dall'origine, nel suo nucleo vitale, cioè, nell'esercizio del voto, il seme della propria distruzione o, ipotesi non meno inquietante, di un passaggio a qualcosa di completamente nuovo, sconosciuto, tanto diverso che, lì, allevati come siamo stati all'ombra di routine elettorali che per generazioni e generazioni sono riuscite a schivare quello che ora vediamo essere uno dei suoi assi più importanti...".

(pag. 165)

 

Le elezioni di cui parla l'Autore hanno dato un esito possibile ma significativo: una maggioranza schiacciante, attorno all'ottanta per cento, di schede bianche. Ciò determina reazioni esagerate da parte dei partiti, specie di quello al governo. 

Questo romanzo è da leggere dopo aver letto l'altra opera di Saramago, Cecità, poiche è praticamente la sua continuazione.

 

Gianfranco Conforti

 

Cosa succede a un paese se alle elezioni i cittadini decidono in massa di votare scheda bianca? Quali ingranaggi vengono sollecitati fino alla rottura, quali contromisure andranno messe in atto? Se lo chiede José Saramago con questo straordinario romanzo, avvincente come un giallo e penetrante come un’analisi (fanta)politica. L’ipotesi più accreditata è che ci sia un legame fra questa “rivolta bianca” e l’epidemia di cecità che, solo quattro anni prima, si era diffusa come la peste. Gli indimenticabili protagonisti di Cecità fanno quindi ritorno, per condurci in un viaggio alla scoperta delle radici oscure del potere. Un viaggio che ci fa gettare uno sguardo nuovo e spietato sui meccanismi del mondo nel quale esercitiamo (o crediamo di esercitare) ogni giorno la nostra libertà.